Il dolore
Tablet in regalo alla scuola di Camporgiano
La Cooperativa Apuana di Vagli ha messo 38 tablet a disposizione dell’istituto comprensivo
VAGLI DI SOTTO. 38 nuovi tablet, per un valore complessivo di 10mila euro, per le scuole dell'istitiuto comprensivo di Camporgiano, donate dalla Cooperativa Apuana di Vagli. Un contributo che permetterà di affiancare alle modalità di insegnamento più tradizionali l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche rendendo le attività didattiche digitali e multimediali. Dell'istituto di Camporgiano, fanno parte anche gli studenti del comune di Vagli Sotto. 500mila euro i soldi devoluti dalla Cooperativa al territorio vaglino negli ultimi 5 anni. «Siamo stati contattati dai rappresentati di istituto – spiega il presidente della Cooperativa Apuana, Ottavio Baisi - i quali ci hanno raccontato delle difficoltà economiche che la scuola attraversava e se in qualche modo avremmo potuto dare loro una mano. Così ci siamo subito resi disponibili: abbiamo parlato con il preside e insieme abbiamo deciso come intervenire per migliorare la qualità dell'insegnamento dei nostri ragazzi». Un contributo importante con il quale si va a completare la dotazione di strumenti informatici dell'Istituto. «Già da un paio d'anni – dice Gino Carigliani, dirigente dell'Istituto comprensivo di Camporgiano – stiamo portando avanti alcuni progetti per rendere più digitali ed multimediali le attività didattiche. L'obiettivo è quello di affiancare alle modalità di insegnamento più tradizionali l'utilizzo delle nuove tecnologie, educando i ragazzi su quelle che sono le potenzialità e i rischi di questi nuovi mezzi di comunicazione e apprendimento. Da questo punto di vista la risposta che abbiamo avuto dai nostri studenti è stata davvero eccezionale. Con il contributo della Cooperativa andiamo a completare la dotazione di strumenti informatici in nostro possesso». Una collaborazione, quella tra Cooperativa e mondo della scuola, che in futuro potrebbe diventare sempre più stretta. «Stiamo predisponendo un bando per poter portare i ragazzi delle scuole a visitare le cave – prosegue il presidente della Cooperativa, Baisi - con percorsi didattici ed interattivi. Vogliamo fare veder loro come avviene, nelle sue diverse fasi, l'estrazione del marmo e far ai capire ai ragazzi l'importanza che questo tipo di attività riveste sul nostro territorio dal punto di vista occupazionale ma anche da un punto di vista culturale e delle tradizioni». La Cooperativa continua quindi a ridistribuire sul territorio parte della ricchezza prodotta con le attività estrattive.
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