Attenzione
Candidature regionali, scontro nel Pd
Finisce al giudizio di Firenze la scelta tra Mario Puppa e Francesco Angelini nella zona della Garfagnana
LUCCA. Riunione più che agitata nella direzione territoriale del Partito democratico alle prese con la lista dei cinque nomi da presentare alle elezioni regionali del 31 maggio: alla fine i nomi proposti ottengono una larga maggioranza, ma non sufficiente per raggiungere i due terzi degli aventi diritto.
Sarà quindi necessario un ulteriore passaggio alla direzione regionale che tuttavia - spiega il segretario territoriale Patrizio Andreuccetti - "dovrebbe essere una ratifica". La divisione lungo l'asse renziani (la maggioranza) - non renziani (la minoranza) è scoppiata sul secondo nome per la Valle del Serchio: da una parte il sindaco di Careggine Mario Puppa (espressione dei sostenitori del segretario-premier), dall'altra il suo collega di Pieve Fosciana Francesco Angelini. Contrapposizione giocata sul filo degli equilibri interni delle candidature.
Gli altri quattro in lista, infatti, sono due renziani (il presidente della Provincia Stefano Baccelli e Ilaria Giovannetti, di Barga) e due considerati espressione della minoranza (la segretaria del Pd capannorese Lia Miccichè e Cecilia Carmassi, già membro della direzione nazionale).
Secondo i renziani, dunque, il bilancino portava verso la scelta di Puppa.
Alla fine, però, i favorevoli sono stati 38 favorevoli, mentre 15 si sono astenuti. Pochi voti di differenza dal quorum dei due terzi (fissato a 42), ma abbastanza per rimandare l'ultima parola a Firenze, che deciderà entro il 17 aprile.
Fra gli astenuti esponenti di peso, come il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e la deputata Raffaella Mariani.
I cinque candidati "lucchesi" formeranno il listino di otto a livello provinciale insieme ai tre versiliesi: i renziani Michele Silicani e Maria Cristina Marcucci e il bersaniano Ettore Neri. La previsione del Pd è di portare in consiglio regionale due candidati.
"La scelta da me proposta rispetta l'alternanza di genere (tre donne, due uomini) - commenta ils segretario Patrizio Andreuccetti - tiene conto di una equa presenza sui territori (due di Lucca, uno della piana, due della Valle del Serchio), di una attenzione alle sensibilità politiche, ai profili ed alle competenze, e costituisce il giusto mix tra esperienza amministrativa e volti nuovi.
“Non era facile accontentare tutti, e le sottolineature di chi è rimasto scontento non le sottovaluto, anzi, le rivolgo in positivo, verso una campagna elettorale che ci vedrà tutti uniti ed ancora più motivati a raggiungere il risultato.
“Il Pd sul nostro territorio è forza di governo ovunque, con i consiglieri uscenti Remaschi e Pellegrinotti ha dimostrato vicinanza a cittadini e istituzioni, e nel rinnovare la presidenza di Enrico Rossi si impegnerà per garantire al territorio la medesima, importantissima rappresentanza, ancora più importante se si tiene conto del fatto che tra non molto non avremo più la provincia per come l'abbiamo conosciuta.
“La nostra campagna elettorale prenderà ufficialmente il via sabato 18 marzo alla presenza del ministro Maria Elena Boschi che alle 17 terrà in città una iniziativa con tutti i candidati".
Fra gli esponenti entrati in lista spicca, per la prima volta, il nome di una borghigiana "doc": Ilaria Giovannetti, 24enne barghigiana, è la prima donna della terra di Pascoli a concorrere in via diretta per un posto in consiglio regionale. La Giovannetti, studentessa di Giurisprudenza, è figlia del potentissimo ex assessore comunale Gabriele, che è stato per tre mandati (due con Sereni e uno con Bonini) in giunta, ricoprendo le deleghe allo sport e turismo, risultando tra i consiglieri più eletti nelle varie tornate elettorali.
La giovane candidata si è avvicinata di fatto alla politica attiva un anno e mezzo, quando Nicola Boggi, segretario comunale del Pd, la volle come parte attiva del direttivo. Da lì, la sua vera esperienza elettorale, culminata con un onorevole piazzamento come prima dei non eletti in consiglio comunale, a soli 6 voti dalla poltrona di Palazzo Pancrazi. Viene considerata in buona posizione e - data per quasi scontata l'elezione di Baccelli - potrebbe vedersela con un candidato della Versilia.
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