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Lucca

Smaschera l’uomo che le offre lavoro in cambio di sesso

Smaschera l’uomo che le offre lavoro in cambio di sesso

La disavventura di una donna lucchese di 36 anni che però reagisce con l’aiuto dell’investigatore Bianchi e delle Iene

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LUCCA. Cerca un lavoro, invia per email un centinaio di curriculum in aziende e privati di mezza Toscana attraverso siti di cerca lavoro e riceve una sola risposta: un quarantenne di Porcari, non nuovo ad episodi del genere, che in cambio di un posto come donna delle pulizie in un piccolo esercizio pubblico da lui gestito chiede prestazioni sessuali.

Una proposta indecente e inaccettabile che provoca sdegno in Valentina, 36 anni, lucchese, che dopo esperienze come commessa, barista, cameriera era convinta di poter trovare un impiego senza troppa fatica.

«Mi chiedo a quale livello di nefandezza è arrivato il nostro Paese. Sono indignata come donna, come madre e come persona. Si arriva ad approfittare delle necessità altrui, dei momenti di grave difficoltà delle persone per appagare perversioni sessuali. Ricevuta la mail lì per lì sono rimasta interdetta. Poi ho deciso che non potevo restare inerme e ho contattato, tramite mio padre, l’agenzia investigativa di Renato Bianchi che ha informato Andrea Agresti de “Le Iene”, la trasmissione di Italia 1, e abbiamo deciso di smascherare questa persona prima che potesse adescare ragazze più giovani alla ricerca di un lavoro che sarebbero cadute nella sua rete».

Inizia così un rapporto via web tra la ragazza e il possibile datore di lavoro.

Lui prima inizia a tempestarla di mail.

Poi, avuto il numero di telefono la chiama diverse volte nel corso della giornata: «Si è spacciato come Marco Bianchi, nome in realtà di fantasia, inventandosi che era sposato da pochi anni quando in realtà è coniugato da tempo e ha tre figli. Io per preservare la mia famiglia gli ho detto che ero single e vivevo con la nonna e allora lui ha iniziato a pormi domande sempre più intime legate alla sfera sessuale e a particolari anatomici e sul piano lavorativo mi ha rassicurato dicendomi che non solo mi avrebbe pagato, ma avrebbe esteso la conoscenza ad altri suoi amici per partecipare a gang bang ottenendo molti soldi. Uno squallore indicibile».

Una situazione andata avanti dieci giorni e non più sostenibile sul piano psicologico. Quindi, il 21 marzo, a decisione di entrare in azione realizzando un set in un’abitazione a Lucca con la troupe de Le Iene pronta ad intervenire.

Raconta Valentina: «L’ho invitato in quella casa, fingendo che fosse la mia abitazione, per conoscerlo e per indurlo a smascherarsi davanti alle telecamere nascoste. Lui mi ha facilitato un compito per me difficile e imbarazzante. Appena è entrato si è tolto i pantaloni e mi ha invitato a fare in fretta: togliergli le mutande e iniziare un rapporto sessuale. Appena si è sdraiato sul letto ha ricevuto una telefonata: era la moglie che lo invitava a raggiungerlo. Io, Agresti e il cameraman lo abbiamo inseguito sino al parcheggio di un supermarket vicino.

« Gli ho detto se il lavoro di donna delle pulizia esisteva davvero, lui ha farfugliato qualcosa cercando di pagarmi con 50 euro una prestazione che in realtà non c’era stata e alla fine ha ammesso le colpe pregandoci di non dire nulla alla moglie. Denunciarlo? Ci sto pensando».

Luca Tronchetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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