Il dolore
La fusione col Pucciniano è vicina
Il sindaco: serve una fondazione unica. Siamo pronti a fare passi ma solo sulla base di patti chiari
LUCCA. Pronti a inglobare la Fondazione che organizza il Festival Pucciniano di Torre del Lago. Ma a patti chiari. Il sindaco Alessandro Tambellini non spiega di più, ma la sua cautela rimanda alle condizioni finanziarie dell'ente, attualmente non in buone acque.
Intervenuto in qualità di presidente della Fondazione Puccini alla presentazione del nuovo sito del Puccini Museum, la casa natale di corte San Lorenzo gestita dalla Fondazione lucchese, Tambellini non nega di pensare all'unione tra i due organismi. «Siamo pronti a fare passi significativi - dice - ma sulla base di patti chiari e con un percorso limpido e rassicurante per tutti».
La proposta di fusione - non nuova - venne rilanciata pochi mesi fa dal senatore Andrea Marcucci, segretario della commissione cultura di Palazzo Madama. «Serve una Fondazione unica nel segno di Puccini - affermò nell'occasione - che metta insieme Lucca, Torre del Lago, Viareggio e Pescaglia. Non è possibile avere nel raggio di poche decine di chilometri un teatro lirico, un grande auditorium all'aperto, due fondazioni e tre case museo gestite in modo esclusivo senza alcun coordinamento, neanche per quanto riguarda le strategie di marketing».
Marcucci andò ancora oltre, arricchendo la proposta di molti particolari. «L'obiettivo degli enti locali - queste le sue parole - deve essere una struttura integrata per la gestione dei teatri, una strategia di marketing che colleghi tutti i luoghi pucciniani, un piano triennale di programmazione, un contratto unico per artisti e tecnici e una contrattazione condivisa con il ministero dei beni culturali per l'assegnazione dei fondi».
Dopo un iniziale dibattito, nei mesi successivi della questione non si è più parlato pubblicamente. Ma le parole del sindaco Tambellini, sia pure stringate, testimoniano che la proposta non è caduta nel vuoto e, anzi, l'intenzione è proprio di percorrere quella strada.
Intanto il Puccini Museum si porta avanti. E ha messo in rete il nuovo sito con annessa app, dopo aver saggiato il terreno del web per circa un mese e mezzo con una maggiore presenza sui social network, in particolare Facebook e Twitter, dove i post relativi a Puccini hanno avuto grande seguito, con punte di 2000 "like".
Molto cliccate le notizie e le foto delle presenze illustri al museo, come quella dell'attore Jeremy Irons che ha visitato la mostra "Butterfly" dedicata a Cronenberg e in corso fino al 3 maggio. Sulla scia di questo successo il direttore Massimo Marsili sta lavorando per portare al museo alcuni degli artisti del Summer Festival, in programma a luglio.
Il sito (www.puccinimuseum.org) ha rinnovato e dato una diversa veste grafica a molti contenuti già presenti nel precedente portale, oltreché immetterne di nuovi. Dallo stile divulgativo "alla Piero Angela" perché di facile consultazione, ma senza sacrificare il rigore scientifico, è realizzato da Bonuccelli Adpower e risponde ai requisiti di responsive design, cioè si adatta al meglio ai differenti dispositivi: desktop, notebook, tablet e smartphone.
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