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Casa Pascoli, inaugurazione dopo i lavori di restauro

Casa Pascoli, inaugurazione dopo i lavori di restauro

Stamani le cerimonie sul colle di Caprona e a Palazzo Pancrazi a Barga con la presenza del ministro Giannini. Nuove opportunità per gli studiosi

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BARGA. Vengono inaugurati stamani i lavori di restauro di Casa Pascoli sul colle di Caprona a Castelvecchio. Doppio appuntamento, alle 120,30 e a mezzogiorno nella sala consiliare di palazzo Pancrazi, alla presenza anche del ministro dell’istruzione Stefania Giannini.. I lavori realizzati in due lotti e costati oltre un milione di euro (finanziamento di Arcus, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Regione) hanno permesso l'adeguamento antisismico, impiantistico e di recupero generale della dimora di Giovanni Pascoli, cantore della “Valle del bello e del buono” e dalla sorella Mariù, scelta come propria residenza definitiva dal 1904 grazie alla riscossione del valore delle medaglie d'oro vinte dal poeta al concorso di poesia latina ad Amsterdam.

Quanto realizzato al complesso, come impianti, strutture murarie realizzati sotto la direzione dell’architetto Roberto Agnoli, i il recupero degli originali affreschi dell'ingresso e del salottino, arrivando infine alla digitalizzazione di quanto contenuto nella casa-museo e negli archivi, incrementerà le potenzialità del già fondamentale centro culturale di Caprona che ogni anno, in media, viene visitato da quindici-ventimila visitatori.

Come spiegato da Alessandro Adami, presidente della Fondazione Pascoli, la conclusione dell'ultimo lotto di lavori aumenterà la fruibilità delle vicende dei fratelli Pascoli, legate alla storia locale e nazionale, da parte di visitatori e studiosi; quest'ultimi, già da oggi, nel sottotetto, troveranno un ambiente dedicato allo studio della memoria pascoliana con l'accesso internet. L'inaugurazione sarà perciò un punto di partenza, già con ottimi obiettivi raggiunti, e non d'arrivo, come annuncia Adami, perché c'è l'intento di realizzare un altro progetto chiamato “Borgo della Poesia”, ovvero il recupero dei beni di cui è proprietaria la Fondazione. Quindi fabbricati e spazi verdi, collegando la casa-museo a una serie di servizi nel borgo di Caprona: ristorazione e ospitalità.

La sera del 10 agosto sarà l’attore Sergio Castellitto a leggere le poesie enell'ambito della “Cultura dei Popoli della Terra”, quest'anno dedicato al fenomeno migratorio verso gli Stati Uniti, quindi una scaletta musicale che andrà da Caruso fino agli italo-americani famosi come Frank Sinatra. Castellitto è reduce dall'ultimo successo cinematografico, “Nessuno si salva da solo”.

Francesco Cosimini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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