Il Tirreno

Lucca

Caro Baccini, mai nel Pd pieno di comunisti

Marchetti e Fantozzi replicano al collega di Porcari. E lo invitano a entrare in un movimento nuovo

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ALTOPASCIO. «Non entreremo mai in questo Pd ancora troppo incrostato dalla presenza di comunisti e delle loro idee assolutamente anacronistiche e letali per la nostra nazione. Non abbiamo bisogno di posti e non ci interessa sapere quanto Renzi durerà». Ironica e ferma la risposta dei sindaci Vittorio Fantozzi e Maurizio Marchetti alla “provocazione” del sindaco di Porcari, Alberto Baccini, che ha invitato a iscriversi al Pd i primi cittadini delusi dal centrodestra (anche l'ex sindaco Pietro Fazzi). «Basta vedere anche a Lucca la contrapposizione delle diverse anime del Partito democratico che frutti ha prodotto - scrivono in una nota - Continue spinte e controspinte, mediazioni e opportunismi, veti incrociati che stanno paralizzando l'azione politica sui temi più importanti».

Da Marchetti e Fantozzi,sindaci di Altopascio e Montecarlo, tra i promotori di una nuova fase del centrodestra lucchese sotto il nome di Orgoglio Civico, arriva un “controinvito”. «Baccini è come noi, pensa al territorio e ai suoi problemi. Troveremo una casa comune, priva di comunisti. Siamo tre sindaci che apparteniamo allo stesso schieramento, come amministratori, il partito del buonsenso, l'unico in grado di amministrare con successo un territorio in questi difficili momenti. Allora non siamo noi fuori luogo nel centrodestra, che pure abbiamo sempre criticato quando non ha fatto quello che doveva a livello centrale. Comprendiamo il disagio di Baccini, se pensiamo che si trova a militare nello stesso partito di Cecilia Carmassi, la Rosy Bindi lucchese, della quale si ricordano solamente le esternazioni velenose e nessun intervento per la comunità. Baccini sa benissimo che c'è bisogno di questo salto di qualità che si trascini con sé le parti buone dell'esperienza del centrodestra e del centrosinistra in un nuovo partito o movimento che potrebbe anche chiamarsi Partito della Nazione o come si vorrà, che sviluppandosi dal centrodestra possa raccogliere gli aspetti più qualificanti del riformismo socialista, di quello liberale, del pensiero laico e anche di una Dc che rimane sempre per Baccini un punto di riferimento. Baccini faccia altrettanto e troveremo un nuovo approdo».

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