Ok i controlli dell’Arpat, buona la qualità dell’aria
FABBRICHE DI VERGEMOLI. Era diventato il pulmino della discordia, l'elemento che, in pochi giorni, aveva allarmato centinaia di residenti in Val Turrite. E invece, la centralina mobile di...
FABBRICHE DI VERGEMOLI. Era diventato il pulmino della discordia, l'elemento che, in pochi giorni, aveva allarmato centinaia di residenti in Val Turrite. E invece, la centralina mobile di rilevazione di proprietà dell'Arpat, ha certificato la bontà della qualità dell'aria nella zona. Fabbriche di Vergemoli, in accordo con Arpat sta provvedendo al rilevamento della qualità dell’aria. In sostanza si tratta di un furgone dell’Arpat, che è stato posizionato in località Isola, nelle vicinanze dell’istituto scolastico e di un gruppo di case, in un’area interessata dall’attività produttiva di un’industria.
Il furgone funge da vero e proprio laboratorio di rilevazione, ed effettuerà i controlli per un periodo di 12 mesi, entrando in funzione a fasi alterne.
Rassicurando i cittadini, il sindaco Giannini ha dichiarato la sua ferma intenzione a mettere in campo tutte le forze possibili per garantire la salute pubblica: «L’amministrazione è vicina alle attività industriali del territorio, e ci prodigheremo come sempre per agevolare lo svolgimento delle attività produttive, tutelando le importanti ricadute occupazionali. Quanto sopra però passa in secondo piano quando si verificano i presupposti di pericolo alla salute dei cittadini».
Proprio in questo senso la verifica della qualità dell’aria, per la quale il comune ha deciso di investire alcune migliaia si euro, per verificare le condizioni ambientali in cui vivono i cittadini, ma anche per garantire alle aziende, qualora i dati risultino confortanti, di poter lavorare in tutta serenità.
«Il controllo della qualità dell’aria è un atto prima di tutto doveroso in quanto esplicitamente richiesto dai cittadini – prosegue il primo cittadino - in considerazione anche del fatto che nell’area interessata è presente l’istituto scolastico, e in secondo luogo, una volta avuti i dati, garantirà anche alle aziende di poter lavorare con maggiore consapevolezza».
Un atto di indirizzo politico, insomma. «Fin dal primo momento in cui ho iniziato a fare politica – chiude Giannini – ho sempre messo il cittadino al centro di ogni decisione: è un nostro preciso dovere di amministratori pubblici garantire la possibilità alle persone di poter vivere in un ambiente sano, come ho già avuto modo di ripetere, la salute viene prima di tutto».
Nicola Bellanova
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