Proteste
Mercatone, una giornata di caos
Dipendenti sul posto di lavoro, ma il direttore non arriva
LUCCA. Giornata agitata ieri al Mercatone Uno di Sant’Anna, il giorno tra l’altro in cui si è insediata l’amministrazione straordinaria, con tre commissari nominati dal ministero che hanno sostituito il cda del gruppo.
Dopo 20 giorni di sciopero ieri mattina i 41 dipendenti sono rientrati. La mattinata è stata usata per riorganizzare locali, orari e lavoro. Dalle 15,30 poi l’apertura al pubblico sarebbe ripresa. Ma è successo, spiegano Massimo Dinelli della Filcams Cgil e Giovanni Bernicchi della Fisascat Cisl, che «il direttore del punto vendita non si è presentato. Abbiamo cominciato a telefonare: ha risposto dopo oltre un’ora una persona per lui spiegando che non era venuto perché si sentiva male. Abbiamo così contattato il direttore del punto vendita di Altopascio che si è subito presentato. Alle 18 il punto vendita è stato aperto per poter rispondere intanto alle richieste dei clienti presenti. Da sabato 11 aprile l’apertura dovrebbe riprendere regolarmente». Nel caos che si è sviluppato c’erano anche una cinquantina di clienti, venuti a ritirare la merce e a informarsi su ordinativi fatti e magari anche già pagati. C’è anche da dire che ieri gli stipendi correnti non sono stati pagati nonostante che il gruppo abbia dichiarato la solvibilità. «La presenza dei commissari garantisce i lavoratori - dice Dinelli -, ma col loro insediamento decade tutto l’operato del gruppo, compresa l’ipotesi di acquisto ventilata».
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