Il Tirreno

Lucca

LA SCELTA DEL GIUDICE

yyTeoricamente il giudice avrebbe potuto concedere gli arresti domiciliari all’omicida del caporeparto della Lucart. I presupposto essenziali per l’esecuzione della misura coercitiva in carcere...

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yyTeoricamente il giudice avrebbe potuto concedere gli arresti domiciliari all’omicida del caporeparto della Lucart. I presupposto essenziali per l’esecuzione della misura coercitiva in carcere sono tre: pericolo di fuga, inquinamento probatorio e reiterazione del reato. E senza quei requisiti la custodia cautelare in carcere viene meno. Donatini dopo aver commesso il delitto si è costituito consegnando pure l’arma utilizzata per uccidere. Se si è consegnato viene meno il pericolo di fuga. E con esso l’inquinamento probatorio perché, oltre a fornire ai carabinieri la pistola ancora fumante, racconta per filo e per segno (e carabinieri e polizia ne hanno riscontri oggettivi) lo svolgersi degli avvenimenti. Dal momento in cui parte dalla sua casa di Camigliano al momento in cui arriva sotto casa della vittima. Raccontando anche come ha sottratto la pistola al padre. E non sussiste nemmeno la reiterazione del reato visto che il suo folle intendimento era quello di uccidere il caporeparto e non altre persone. Quindi, a livello giuridico, la richiesta del legale dell’imputato non è campata in aria.

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