La manifestazione
Sei date per le osservazioni astronomiche
VORNO. E' boom delle osservazioni astronomiche all'osservatorio astronomico situato a Vorno, in località Gallonzora. Tanto che alcune delle date in programma fine giugno fanno già registrare il...
VORNO. E' boom delle osservazioni astronomiche all'osservatorio astronomico situato a Vorno, in località Gallonzora.
Tanto che alcune delle date in programma fine giugno fanno già registrare il tutto esaurito.
Sarà per Samantha Cristoforetti, la prima astronauata nello spazio, o per il successo dell'ultima eclissi solare. Fatto sta che si registra una grande partecipazione alle serate di osservazione aperte al pubblico.
Sei le serate osservative in calendario fino alla fine di giugno, tutte con inizio alle 22: domenica 26 aprile, sabato 9 maggio, domenica 31 maggio, domenica 7 giugno, sabato 27 giugno, domenica 28 giugno.
Per le prenotazioni è necessario contattare il Rio di Vorno (tel. 0583 971081). Grazie ai potenti strumenti di cui è dotato l'osservatorio diretto da Matteo Santangelo, presidente dell'istituto di ricerche fotometriche, tra cui un Cassegrain da 60 cm di apertura, il telescopio più grande della Toscana, gli appassionati potranno osservare il cielo guidati da esperti astronomi.
Aperto nel giugno del 2010 l’osservatorio, che ha un sito internet ufficiale (www.irf.lu.it) ha svolto fino ad ora una intensa attività sia nel campo della ricerca scientifica, anche collaborando con enti importanti, così come testimoniato da importanti scoperte e pubblicazioni scientifiche a livello internazionale, effettuate anche in collaborazione con prestigiose istituzioni di ricerca estere e della divulgazione ed ausilio alla didattica.
Nel 2013 l’amministrazione comunale, alla luce del gran numero di persone che ogni anno frequentano l’osservatorio, ha raddoppiato la capienza dell’area esterna che adesso può ospitare fino a 30 persone facilitando la visita anche da parte delle scolaresche ed ha dotato la struttura di servizi igienici.
Le serate di osservazione sono state inoltre portate da 24 a 30 l’anno per consentire ad un numero maggiore di appassionati di poter osservare stelle e pianeti e conoscere l’astronomia. (ni.n.)
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