Sicurezza
Lucca all’Expo nel segno di Puccini il sogno c’è ancora
A Palazzo Orsetti si continua a lavorare al progetto Boom di visite al Puccini Museum: 900 presenze a Pasqua
LUCCA. Il sogno non è sfumato. Al contrario, è vivo e si continua a lavorare per vederlo realizzato, nonostante che i tempi, a questo punto, siano brevi davvero.
Il sogno è quello che il sindaco Alessandro Tambellini aveva rivelato un anno fa: portare all’Expo di Milano il nome di Lucca insieme a quello del Maestro a cui diede i natali il 22 dicembre del 1858, Giacomo Puccini.
Lo stesso compositore che l’Expo, intanto, ha scelto come ambasciatore ideale e universale: il testo, i personaggi e la musica della sua Turandot coroneranno, al teatro dell Scala, il giorno dell’inaugurazione, il primo maggio.
E la sera precedente, il 30 aprile, in piazza Duomo il tenore Andrea Bocelli si esibirà in un concerto gratuito e canterà arie di Puccini, compositore molto amato in modo particolare in Oriente, dove del resto sono ambientate alcune sue opere.
Per dire quanto il nome del Maestro rimbalzerà sulla scena del mondo per sei mesi, dal primo maggio al 31 ottobre, per tutta la durata dell’Expo.
E così, se a Viareggio - seconda “patria” per il Maestro, dove aveva acquistato la villa di Torre del Lago, città che amava e nella quale trascorreva lunghi periodi - non ha costruito progetti intorno a Puccini e all’Expo, Lucca ci ha provato e lo sta ancora facendo. Con tutte le difficoltà del caso ma anche con impegno e costanza.
Un pianoforte, un pianista e un tenore per portare Puccini all’Expo: questa era la formula auspicata a febbraio dell’anno scorso dal sindaco di Lucca, che lui puntava a mettere in atto con l’aiuto delle risorse già presenti sul territorio, come Lucca Promos e il teatro del Giglio.
Formula che, se venisse attuata, darebbe alla città natale del Maestro un’eco irripetibile, unica, la farebbe sfilare da protagonista sul maggiore palcoscenico internazionale del momento.
Non a caso un anno fa il progetto annunciato da Tambellini aveva trovato immediata condivisione nelle categorie economiche della città.
Intanto, a testimonianza di quanta gente apprezzi il Maestro e le sue opere ci sono i numeri dell’affluenza al museo casa natale in corte San Lorenzo.
Nel week-end appena trascorso di Pasqua si sono registrate novecento presenze di visitatori, il 35% dei quali provenienti da paesi oltreconfine (dati pubblicati dal Puccini Museum). Addirittura, per due volte, il personale del museo è dovuto intervenire per rallentare il flusso dei visitatori e restare negli standard di sicurezza.
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