Il dolore
Gli operatori: via Elisa solo pedonale
«La strada ha tutti i presupposti per diventare una promenade». Non piace ai commercianti l’idea di inserirla nella Ztl
LUCCA. Via Elisa? Ha tutti i numeri per diventare una promenade, una “passeggiata” proprio come l’aveva sognata e fatta progettare Elisa Baciocchi granduchessa di Toscana.
È il punto di vista di commercianti e operatori economici la cui attività si affaccia dall’inizio di via Elisa fino all’inizio di via Santa Croce: un centro commerciale naturale cresciuto in modo spontaneo.
«Anche se esistesse, a nessuno degli operatori piace l’ipotesi di estendere la zona a traffico limitato in via Elisa. Significherebbe soltanto riempire la strada di auto di residenti e le attività non ne trarrebbero alcun beneficio rispetto alla situazione attuale», afferma Samuele Cosentino, ristoratore con l’attività in via Elisa.
Proprio lui, racconta, si è preso la briga di “bussare” a tutti gli esercizi di via Elisa e suo immediato proseguimento verso il centro storico, per interpellarli sul sogno che cullano per via Elisa.
In tutto ha risposto una ventina di operatori. Ne è emersa una visione pressoché unanime. «L’idea di tutti - continua Samuele Cosentino - sarebbe di chiudere a qualsiasi traffico via Elisa, dalla porta in poi. Di renderla completamente libera da qualsiasi mezzo, se non le biciclette. Commercianti e operatori economici si impegnerebbero anche a contribuire per arricchire la strada di fioriere, di arredi che potessero renderla vivibile, a misura di cittadino e di turista. Così la strada diventerebbe una perfetta promenade, come nelle grandi città. Gli elementi ci sono tutti, le dimensioni».
Piazza San Ponziano poi si «presterebbe particolarmente bene ad essere abbellita con fioriere e panchine. La strada e la piazza potrebbero ospitare manifestazioni, mercati, diventare il proseguimento pedonale ideale di piazza San Francesco e del complesso monumentale restaurato. Con queste nuove caratteristiche siamo sicuri che i fondi vuoti da anni in via Elisa si ripopolerebbero di nuove attività, e probabilmente gli affitti verrebbero rivalutati con la nuova caratura della strada», continua. Cosentino, quale portavoce del pensiero diffuso tra i colleghi di via Elisa, ribadisce la validità della proposta anche quale azione di miglioramento della qualità dell’aria.
«L’attuale amministrazione - dice - è impegnata in una politica di qualità dell’ambiente, di abbattimento delle polveri fini nell’aria. Eliminare il traffico veicolare da via Elisa sarebbe molto produttivo in questo senso. Fioriere, mercati, gente a passeggio, biciclette, negozi ed esercizi aperti: questi sarebbero gli elementi fondamentali di via Elisa dopo la trasformazione in strada soltanto pedonale».
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