La manifestazione
Ztl più ampia, sì di “Vivere il centro”
Il comitato: «Scelta logica in via Elisa, si perderebbero solo 15 posti». Ondivaga la linea dell’amministrazione comunale di Lucca
LUCCA. No all’ampliamento della Ztl, sì all’espansione dell’isola pedonale. E’ bastato che, nel solito modo a dir poco pasticciato, da fonti dell’amministrazione comunale si ammettesse che, almeno in ipotesi si verifica la possibilità di allargare l’area del centro storico vietata ai veicoli dei non residenti nella zona da est a sud (Porta Elisa-Porta S. Pietro), che subito sono arrivate reazioni. I commercianti, attraverso la Confcommercio, sono partiti lancia in restacontro ogni allargamento che, a loro giudizio, creerebbe ulteriori danni alle attività già in apnea; il comitato Vivere il centro, per contro, sosostiene a spada tratta il possibile ampliamento.
Nel mezzo, col cerino in mano, rimane l’amministrazione comunale, ancora una volta incapace (e non certo per colpa dell’ufficio stampa) di parlare con chiarezza e magari con una voce sola. Se l’assessore Marchini esclude categoricamente ogni ipotesi di allargamento, tanto da esprimere il suo stupore anche su Fb, gli assessori Pierotti e Lemucchi confermano che, almeno a livello di ipotesi, della cosa l’amministrazione parla.
E anche con un certo favore. Questo, si badi bene, dopo una nota ufficiale passata agli organi di informazione dopo una giornata di consultazioni e autorizzata dal sindaco nella quale si nega che ci sia la volontà di ampliare la Ztl, ma nell’assicurare che comunque ogni ipotesi di modifica del traffico in centro sarà sottoposta al dovuto confronto, si lascia capire che il tema è all’ordine del giorno, anche se al momento non è stata presa alcuna decisione.
A specifica domanda di chiarimento, ieri l’assessore Pierotti ha risposto: «L’ampliamento della Ztl? Non rientra tra le mie competenze. C’è un assessore con delega al traffico, si chiama Celestino Marchini, rivolgetevi a lui. Dico solo che si sta ragionando del nulla».
Marchini, che su Fb ha ribadito di non aver mai avuto notizia di ipotesi di allargamento né di averci mai pensato, non deve essere rimasto contento di sapere che invece altri colleghi di giunta sono al correnti quanto meno di studi sul tema.
Nell’attesa che la giunta trovi prima o poi una linea comune e una voce sola, il Comitato Viv ere il centro esterna la sua soddisfazione per la possibile estensione della Ztl.
«Via Elisa – dice il comitato - doveva far parte della Ztl fin da quando 10 anni orsono questa venne realizzata. A quel tempo venne addirittura installata la cartellonistica e gli stalli furono dipinti di giallo. Ci fu poi la retromarcia dell’amministrazione a seguito delle proteste dei commercianti che sostenevano la intempestività dell’ inserimento di Via Elisa in Ztl, almeno fino a quando non fosse stato realizzato il parcheggio Mazzini allora in progettazione e spostato il mercato dei Bacchettoni. Da notare che alcuni di quei commercianti, nel corso degli anni, hanno cessato la loro attività e quindi si deve ammettere che il traffico in via Elisa non ha rappresentato la panacea per tutti mali come veniva allora sostenuto. Adesso il parcheggio Mazzini è stato realizzato ed è perfettamente funzionate anche se sottoutilizzato a causa della eccessiva offerta di stalli a pagamento, mentre il mercato dei Bacchettoni dovrebbe essere trasferito antro l’ anno.
«Quindi le cause che avevano provocato il rinvio dell’ inserimento di Via Elisa in Ztl stanno cessando di esistere. Piazza San Ponziano dovrebbe comunque restare a pagamento e continuerà a costituire una risorsa in tal senso. La logica direbbe che è ridicolo lasciare Via Elisa fuori dalla Ztl per mantenere i miseri 15 stalli blu che vi si trovano e allo stesso tempo offrire un percorso di 650 metri per arrivare al parcheggio Mazzini (Via Elisa, Via S.Chiara, Via della Quarquonia), quando invece la immediata svolta a destra a Porta Elisa consentirebbe di raggiungere lo stesso con soli 300 metri. Gli attuali 15 stalli di via Elisa sono una quantità irrisoria e irrilevante nell’ economia globale della sosta, anzi sono controproducenti per le attività commerciali della Via stessa in quanto se questi non ci fossero i locali potrebbero mettere tavoli al loro posto. I residenti ed i frequentatori della zona non dovrebbero sopportare l’ inquinamento provocato da quelle migliaia di autoveicoli che giornalmente la percorrono con la vana speranza di trovare un parcheggio per poi andare alla Mazzini.
«Le proteste delle associazioni di categoria sono, a nostro avviso infondate. L’ amministrazione si propone adesso di parlare e discutere con tutte le componenti della società civile. Encomiabile proposito che però si scontrerà con una realtà di fatto: con alcune categorie non si può discutere, secondo loro si deve soltanto obbedire».
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