Il Tirreno

Lucca

Terme riaperte, puntando su Toscana e Inghilterra

di Emanuela Ambrogi
Terme riaperte, puntando su Toscana e Inghilterra

Manca però una parola definitiva sul progetto proposto per la ristrutturazione in cambio della maxiconcessione

3 MINUTI DI LETTURA





BAGNI DI LUCCA. Entrata nel vivo con la Pasqua, la stagione turistica di Bagni di Lucca e dell’intera Valle del Serchio punta ora soprattutto sulle risorse naturali del territorio. Ai tanti eventi in programma, alla bellezza dei luoghi, dell’arte e dell’architettura, alle allettanti proposte della Vicaria di Val di Lima che propone ora anche i percorsi sulle tracce delle gesta di Matilde di Canossa si accompagna quella che da sempre è l’attrazione principe: il termalismo.

L’attività a Bagni di Lucca è ripresa dal 14 febbraio e con l’arrivo della primavera entra nel vivo. Dopo il progetto presentato dal gruppo Lapolla per la gestione del complesso per 50 anni, in cambio di lavori di ristrutturazioni e accanto ad una azione di promozione e rilancio, ancora non si conoscono le decisioni della giunta comunale.

Ma l’attività va avanti.

«Già da metà del 2014 abbiamo deciso di aprire ogni giorno le Terme sia la mattina che il pomeriggio, in modo da venire incontro alle esigenze di più persone possibili – spiegano Vittorio Lapolla e i suoi collaboratori -. Dalle terapie termali al Centro Benessere, fino ad arrivare alla riabilitazione, alla piscina e ai fanghi è possibile concordare tempi e orari con una flessibilità assai maggiore che in passato».

Intanto si valutano i flussi turistici, anche alla luce dell’esperienza dell’anno trascorso: «Il 38% proviene dalla provincia di Lucca, seguita da Firenze (6%) e Pisa (4,5%). Con Arezzo, Livorno Siena e Pistoia, Prato, Massa e Grosseto si supera il 55% del totale. In verità, le proprietà delle nostre acque sono note e attraggono visitatori anche provenienti da altre città, come Genova, Milano, Roma, La Spezia, Bologna, Modena, Savona e Pavia – aggiunge Lapolla-. Da sempre le Terme di Bagni di Lucca ci parlano di un turismo singolare capace di evocare ospiti incantati dalle bellezze del territorio come Byron, Shelley e Keats. Personalità innamorate di quell’acqua che da secoli porta salute e benessere e che convinse Paolina Bonaparte a farne una meta privilegiata di villeggiatura. Ancora oggi quelle acque straordinarie sono al servizio del benessere e della salute e grazie all’innovazione tecnologica e alla grande professionalità continuano ad accogliere e a coinvolgere migliaia di persone ogni anno».

Le presenze straniere più significative riguardano il Regno Unito con l’ 11%, seguiti da Usa, Francia e Germania. Si tratta il più delle volte di turisti che amano scommettere su una “full immersion” nella natura e nella quiete e che adorano unire la piacevolezza del nostro territorio al potere delle acque e alle bellezze anche artistiche. Molti stranieri vengono da Lucca e molti hanno in progetto di andarci. Altre destinazioni frequenti sono Barga, Pisa, Collodi per chi viaggia con i figli e nella bella stagione - quando è aperta - la Grotta del Vento.

«In generale possiamo dire – conclude Lapolla - che tra gli Italiani la Toscana incide per oltre il 30%, con prevalenza assoluta di Firenze, altre regioni importanti per il nostro territorio sono certamente, come detto, la Liguria 15%, l’Emilia Romagna 10%, la Lombardia 10% (di cui la metà da Milano), Roma e il Piemonte con il 4%».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze