Proteste
«Scuola, decisioni prese senza confronto»
Borgo in Movimento contesta il metodo di Andreuccetti: «Non è nemmeno stato illustrato il progetto»
BORGO A MOZZANO. Continua a tenere banco, a Borgo a Mozzano, la questione riguardante la ristrutturazione della scuola media dopo l’incontro pubblico che si è tenuto al Salone delle Feste.
A prendere la parola il gruppo extraconsiliare Borgo in Movimento che già nel 2014 aveva proposto di riqualificare lo stabile esistente: «Il nostro gruppo – affermano i membri – non può che salutare con soddisfazione questo cambio di rotta dell'amministrazione. Del resto, in campagna elettorale, ci siamo sentiti dare degli impreparati ed improvvisati perché eravamo l'unica voce fuori dal coro; coro che prometteva una nuova scuola media! Ci fa quindi piacere che anche Andreuccetti concordi sul fatto che “è scelta più sensata, realistica e razionale ristrutturare l'esistente”».
«Desideriamo tuttavia – prosegue il gruppo extraconsiliare – esprimere il nostro sconcerto nell’apprendere che la decisione di abbandonare il progetto della nuova scuola è stata presa dall’amministrazione senza alcun confronto nelle commissioni preposte. Questo lascia capire quale sia il concetto di partecipazione della cittadinanza nelle scelte importanti».
In sostanza, dice ancora Borgo in Movimento, «l’assemblea pubblica tenutasi nei giorni scorsi è stata convocata semplicemente per mettere di fronte tutti ad una scelta già effettuata, senza, però, illustrare cosa prevede il progetto. Da parte nostra, quindi, pur condividendo la decisione della ristrutturazione, condanniamo fermamente il modo con cui ci si è arrivati e suggeriamo di realizzare una programmazione degli interventi e delle funzioni degli edifici scolastici. Lo scopo è di arrivare a definire, insieme ai cittadini, di cosa c'è veramente bisogno nell’area della scuola media: didattica, sport, teatro, usi per i cittadini, mensa ecc». Nel corso dell'incontro, a tale proposito, afferma BiM, «abbiamo chiesto che cosa intende fare l'amministrazione nel sito ove doveva sorgere il nuovo plesso. L'imbarazzo della risposta è stato palese. Prima il sindaco ha sostenuto che convocheranno i proprietari per decidere insieme a loro; poi si è corretto dicendo che visto che l’area è destinata ad attrezzature sportive (in realtà è per attrezzature scolastiche) potrebbe essere utilizzata per altri interventi di questo carattere. In sostanza non hanno ancora affrontato il problema». «È con enorme preoccupazione che – conclude BiM – pensiamo al futuro del nostro paese amministrato da chi scopre l'acqua calda passo dopo passo sulla pelle e coi soldi di tutti i cittadini».
Chiara Lammari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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