La manifestazione
La Provincia mette al sicuro i suoi dirigenti
Confermate le posizioni in vista della dismissione dell’ente: un’operazione da 315.663 euro. La strategia: una proroga di due mesi, che assicura anche contratti a termine e indennità alla giunta
LUCCA. La Provincia si prepara alla dismissione, “liquida” e mette al sicuro dirigenti e alte professionalità, proroga i contratti a termine e le indennità di funzione destinate a presidente, vice, presidente del consiglio provinciale e assessori.
Un monte spesa complessivo di 315.663,70 euro, in cui rientrano 65.080,62 euro quale indennità di funzione per i componenti la giunta e il presidente del consiglio provinciale, 70.358,36 per le retribuzioni degli incarichi di posizione organizzativa e alte professionalità, 90.237,64 euro quale retribuzione di posizione per i dirigenti dell’ente, 89.987,08 euro quale integrazione degli impegni di spesa per le assunzioni a tempo determinato.
In base agli atti appena pubblicati dalla Provincia, la permanenza dell’ente in quanto tale è prevista fino al 31 maggio: due mesi in più dalla data inizialmente prevista per la sua decadenza (primo aprile).
Ecco il perché delle “liquidazioni” assegnate a dirigenti, alte professionalità, componenti la giunta e presidente del consiglio.
«Stiamo prorogando gli incarichi - spiega il direttore della Provincia, l’ingegner Roberto Gaddi -, ce lo sta chiedendo la Regione. Dirigenti e alte professionalità manterranno indennità e incarichi: in questo modo la Regione troverà personale con una collocazione corretta. Ho previsto una proroga fino al 31 maggio - sottolinea Gaddi - perché mi sembrava l’unica data significativa in questo momento: il 31 maggio infatti è la data delle elezioni regionali. Poi potremo fare altre proroghe se la Regione ce lo chiederà».
In particolare, il 31 maggio è significativo sulla scorta della volontà manifestata dall’attuale presidente della Provincia Stefano Baccelli di candidarsi alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale toscano (nelle fila del Pd).
Il primo cambiamento nella Provincia, con l’uscita del presidente (potrebbe avvenire anche nei prossimi giorni, quando Baccelli ufficializzerà la sua candidatura) costituirà nell’avvicendamento del sindaco di Lucca sulla poltrona più alta di Palazzo Ducale. «I consiglieri potranno essere rappresentati da altri sindaci della provincia o da consiglieri comunali. Invece la struttura tecnica della Provincia sarà invariata fino al passaggio sotto la Regione», sottolinea Gaddi: anche il suo incarico di direttore decadrà con l’uscita di Baccelli e dovrà tornare al posto di dirigente (era al dipartimento viabilità) che ricopriva prima della nomina.
«Mantenere le stesse strutture, dare continuità alle attività è un vantaggio per il personale - aggiunge Gaddi -: sono stato io a produrre le determine relative. L’ho fatto anche per evitare sovrapposizioni con il subentro della Regione».
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