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Lucca

Il quartiere svegliato dai colpi di pistola

Il quartiere svegliato dai colpi di pistola

Residenti e commercianti sconvolti: «Ci siamo trovati di fronte a una scena drammatica»

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LUCCA. Un quartiere tranquillo, residenziale, con tanti palazzi e qualche sporadica attività commerciale svegliato dai colpi di pistola che uccidono un caporeparto della Lucart. Quella salma riversa sull’asfalto, vicina all’auto sulla quale si apprestava a salire per andare al lavoro, le urla disperate della moglie che dal balcone di casa ha drammaticamente seguito l’agguato, la gente che si affaccia alla finestra, scende in strada e si avvicina a quel corpo ormai senza vita.

E poi subito dopo la quiete squarciata dalle sirene delle pattuglie di polizia e carabinieri, l’inutile corsa dell’ambulanza del 118, la disperazione per quella vita stroncata. Succede tutto in piazza Salvo D’Acquisto, tra via Felino Sandei e via don Lazzari, a San Filippo. A due passi dalle Mura.

«Sono stato svegliato dai colpi di pistola – racconta un pensionato – sul momento non mi sono reso conto di quello che era successo. Poi mi sono affacciato alla finestra e ho visto quell’uomo in mezzo alla piazza».

Tutta la zona è stata transennata, polizia scientifica e medico legale lavorano per ricostruire nei dettagli l’episodio, un telo copre la salma.

«Sono arrivata alle 8,30 – dice Laura Micheli, titolare della lavanderia che si trova nella piazza – insieme a mia figlia e mio marito e mi sono trovata di fronte una scena drammatica. Forze dell’ordine dovunque, quel corpo privo di vita. Non riesco a capacitarmi dell’accaduto. Una signora che abita qui vicino mi ha raccontato di aver sentito gli spari, di essersi avvicinata all’uomo che era già morto. Non conoscevo bene la vittima, lo avevo visto qualche volta, so che aveva due figli già grandi».

Un poliziotto entra nel locale, chiede un altro telo. Il medico legale deve esaminare la salma e viene montato una sorta di gazebo, protetto da lenzuola e teli, per evitare sguardi indiscreti. Accanto alla lavanderia c’è lo studio dentistico Sanna Lucchesi. Lo sgomento e l’incredulità sono gli stessi: «Siamo arrivati e ci hanno spiegato quello che è successo. E’ difficile crederlo».

Chi abita nei palazzi tutti intorno a piazza D’Acquisto segue la scena con grande discrezione. Qualcuno si affaccia alla finestra, qualcun altro scende in strada. C’è anche chi non si è accorto di nulla. “Cosa è successo?”, chiede un anziano incuriosito dalla presenza delle forze dell’ordine nella zona. “Un incidente?”. No, un omicidio. E lo stupore è grande.(f.t.)

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