Il Tirreno

Lucca

Torna fruibile il giardino pubblico

di Emanuela Ambrogi
Torna fruibile il giardino pubblico

Domani incontro con l’esperto Paolo Tomei per valutare le ipotesi sul reimpianto di alberi nello storico parco

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BAGNI DI LUCCA. Torna fruibile a tempo di record il parco pubblico nel cuore di Bagni di Lucca, sconvolto dalla bufera di vento di poche settimane fa. E' trascorso un mese dalla notte in cui la cittadina è stata travolta dalla tempesta e dopo un grande lavoro di sgombero e pulizia il giardino, anche se privato delle sue piantamente quello più colpito.

Dopo l'allerta e lo stato di emergenza sul territorio (il più colpito in Lucchesia) si è rivelato determinante il lavoro di squadra sul quale l'amministrazione comunale ha potuto contare fin dal primo momento.

Enel, Protezione civile, Carabinieri di Bagni di Lucca e Castelnuovo Garfagnana, Croce Rossa, Unione dei Comuni, Provincia si sono mobilitati immediatamente e hanno portato avanti un lavoro sinergico per far fronte ai danni di un evento mai verificatosi prima sul territorio. Una dimostrazione di efficienza insomma, non troppo usuale quando ci sono di mezzo pubbliche amministrazioni.

Determinanti però il supporto e l'operatività da parte dei cittadini che si sono subito rimboccati le maniche senza lamentarsi, cercando invece di dare aiuto concreeto ai soccoritori.

Per quanto riguarda il parco pubblico di via Contessa Casalini i lavori non si sono mai fermati.

I grandi tronchi caduti sono stati tagliati ed è stata effettuata una ingente opera di ripulitura e di sgombero, affidata alla impresa boschiva Lenzarini e al Centro Legno Ambiente.

Il legname rimosso è stato preso dalla ditta a scomputo della spesa per i lavori.

La strada intorno al parco è presto tornata percorribile: dopo poche ore dalla fine della bufera si poteva già transitare, come del resto nel resto del capoluogo dove la viabilità non ha subito mai interruzioni.

Nel dettaglio per la rimozione dei detriti è stato deciso dalla amministrazione comunale di portare senza spese da parte dei privati le macerie alle Ravacce, mentre per il verde è stato istituito un punto di raccolta nel piazzale antistante lo stadio di Fornoli, dove chiunque poteva prender legname per uso personale.

Come si può vedere dalla fotografia sopra, fornita dal vice sindaco Stefano Tintori, nel 1910 al posto del parco c'era ancora un campo di grano.

Secondo lo studio eseguito sugli anelli dei tronchi, gli alberi caduti dovevano avere fra i 110e i 120 anni.

Anche se privato dei suoi gioielli (tra questi alcuni cedri del Libano) il parco è ora accessibile e attende decisioni sull’utilizzo e il ripristino dell’alberatura.

Domani il sindaco Massimo Betti, sensibile al patrimonio naturale e paesaggistico, ospiterà l’esperto e docente di botanica Paolo Tomei per vagliare con il suo consiglio, oltre alla situazione dei giardini pubblici, anche il destino dei tigli che si trovano in via di Lima e all'interno di Fornoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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