Il Tirreno

Lucca

In aumento il compostaggio domestico

In aumento il compostaggio domestico

Quasi tremila cittadini capannoresi seguono la pratica che concede un sconto del 10% sulla tariffa

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CAPANNORI. Sono quasi 3mila i cittadini capannoresi che hanno effettuato il compostaggio domestico che consente una riduzione del 10 per cento sulla tariffa e quindi una bolletta più leggera.

Comune ed Ascit vogliono sempre più incentivare il compostaggio domestico della frazione umida e verde dei rifiuti urbani prodotti nell’ambito del territorio comunale al fine di ridurre i quantitativi di rifiuti da conferire al servizio pubblico.

Le istanze di riduzione della Tia presentate dai cittadini che al 31 dicembre 2013 hanno dichiarato di effettuare il compostaggio domestico e che beneficiano della riduzione per l’applicazione della tariffa sono 2919 nominativi. Dal luglio è scorso è il Wwf Italia, sezione di Lucca, a svolgere l'attività di monitoraggio del compostaggio domestico che ha interessato un campione del 10 per cento delle, per la precisione 292.

Il 19 febbraio scorso il personale dell'ufficio urbanistica e ambiente ha svolto ulteriori accertamenti in merito al corretto svolgimento dell'attività di compostaggio domestico da parte di alcuni cittadini. Un dato in aumento.

Al febbraio 2014 erano oltre 2700 le famiglie che a Capannori a fare il compostaggio domestico facendo diventare gli scarti organici della cucina terriccio per concimare ed ottenendo uno sconto.

Nel 2007, quando questa buona pratica è stata attivata durante l'amministrazione Del Ghingaro, erano circa 1500 i nuclei familiari che lo praticavano.

Per effettuare il compostaggio domestico non servono macchinari sofisticati, né competenze specifiche.

Quali sono gli scarti da compostare?

Tutti i rifiuti biodegrabili evitando quelli sintetici o contaminati da sostanze non naturali, quindi avanzi di cucina, verdura, frutta, fondi di the e caffè, scarti del giardino, legno di potatura, sfalcio del prato, foglie secche, cenere, carta per alimenti non patinata, fazzoletti di carta, carta da cucina tipo scottex, salviette non imbevute da detergenti o prodotti chimici in genere.

Intanto il sindaco Menesini è volato a Brasilia a parlare di rifiuti zero, invitato dale locali autorità amministrative che hanno pagato viaggio e soggiorno.

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