Sicurezza
«Ora servono risposte sul futuro dell’ospedale unico»
Mentre i sindaci scrivevano al direttore generale Polimeni, anche il comitato Per la Sanità nella Valle, preparava un proprio documento sulla riorganizzazione dei servizi sanitari. I responsabili del...
Mentre i sindaci scrivevano al direttore generale Polimeni, anche il comitato Per la Sanità nella Valle, preparava un proprio documento sulla riorganizzazione dei servizi sanitari. I responsabili del comitato si augurano che sia scoppiata la pace tra i sindaci della Valle perché «i nostri problemi non sono a Barga o Castelnuovo, ma nei centri di programmazione sanitaria, Lucca e Firenze». Il comitato crede che un quadro chiaro dovrà essere appeso a una decisione a monte: l’unificazione del presidio Valle del Serchio in un unico plesso, vecchio o nuovo, rimane un obiettivo, o si è definitivamente sposata l’attuale divisione? «È il momento di avere risposte. Come spiegato da Polimeni, il taglio per l’Asl 2 nel 2015 sarà di 8,5 milioni, e l’azienda ne recupererà 4 o 5 “con azioni di efficienza interna sulla prescrizione di farmaci, esami e rimodulando risorse umane”: a quando un quadro pubblico di queste strategie? Rimangono poi da trovare almeno altri 3 milioni; cifre enormi: con le famose proposte di unificazione l’azienda pensava di recuperare circa un milione: se davvero sarà la Valle a pagare il conto più grande, come si colmerà la differenza, se non tagliando i servizi? Le drammatiche chiusure della dialisi al Santa Croce e del DH oncologico al San Francesco, annunciate con durezza, non paiono determinare risparmi: che sia solo un test sulla sopportazione popolare, in vista della scure che il commissario Asl potrà calare su di noi dal prossimo luglio?». (l.d.)
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