Il Tirreno

Lucca

Guerra nel Pd sui tagli alla sanità

di Luca Dini
Guerra nel Pd sui tagli alla sanità

Sette sindaci non renziani firmano una lettera di fuoco. Fra loro non c’è Puppa: «Avranno trovato il telefono occupato...»

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CASTELNUOVO. Durissimo attacco dei sindaci della Garfagnana al direttore generale Asl, Joseph Polimeni, per il taglio dei servizi previsto in Valle del Serchio: «Siano sospesi spostamenti e chiusure dei servizi sanitari e sociali». Una lettera indirizzata al presidente della Conferenza dei Sindaci, Marco Bonini, a Polimeni ed all’assessore regionale Luigi Marroni che porta in calce la firma di sette sindaci dell’alta Garfagnana. E gli altri? Non sono stati interpellati e così non mancano le polemiche interne ai sindaci per un documento che sarebbe stato sottoscritto quasi certamente da tutti.

Si espone anche il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio che auspica chiarezza sull’ospedale unico, «si farà mai o no?», e anche un’unità tra i sindaci, speranza questa che sembra messa a dura prova dalle prossime elezioni regionali. E Il prossimo 10 aprile attesa una infuocata Conferenza dei Sindaci.

La lettera. «Richiesta urgente di chiarimenti». Questo l’oggetto scelto per la lettera inviata tramite mail nella tardissima serata, alle 22,39, di venerdì. I firmatari sono Pier Romano Mariani, sindaco di San Romano e portavoce del gruppo, Francesco Pifferi (Camporgiano), Daniele Gaspari (Castiglione), Nicola Poli (Minucciano), Paolo Fantoni (Piazza al Serchio), Francesco Angelini (Pieve Fosciana) e Dorino Tamagnini (Villa Collemandina). «Abbiamo appreso della proposta Asl solo dalla stampa – accusano i sindaci – una proposta che non è così di fatto visto che è già stata avviata. Per quello che ne sappiamo, assolutamente non condividiamo e non giustifichiamo la penalizzazione dei servizi sanitari nella Valle. Una retrocessione dei servizi soprattutto a danno delle zone periferiche». Un esempio? La chiusura della dialisi al Santa Croce di Castelnuovo e la mancata chiarezza riguardo la riorganizzazione degli ambulatori oncologici: «La gestione della Sanità in Valle deve tenere conto delle difficoltà che affrontano i cittadini che vivono in questi territori. Comunque i tagli, imposti anche da normative nazionali e regionali, devono passare dalla condivisione con la Conferenza dei sindaci. Si devono conoscere le spese che ogni singolo servizio comporta, perché solo a valle di tale quadro è possibile valutare costi sostenibili e, soprattutto, individuare gli sprechi, che devono necessariamente essere il primo obiettivo di ogni risparmio di spesa».

La richiesta dei sindaci è chiara, netta: «Vogliamo che il direttore generale venga ad approfondire e discutere questi temi in sede di Conferenza dei sindaci, il prossimo 10 aprile – chiude la lettera – il dottor Polimeni dovrà fornire in anticipo una analitica e completa relazione per conoscere l’attuale ripartizione delle risorse, gli attuali costi di tutti i servizi ed il progetto di razionalizzazione. Nel frattempo, nessun spostamento, nessuna chiusura. Non subiremo passivamente, senza alcuna interazione con la direzione Asl».

Gli assenti. Perché solo quei sette sindaci? Mancano firme importanti alla lettera come quella del sindaco di Castelnuovo. O quelle dei sindaci della Mediavalle. La spiegazione è probabilmente politica con la lettera inviata dai sindaci dell’area Pd non renziana. Infatti, il sindaco di Careggine, Mario Puppa ci conferma di non essere stato messo a conoscenza del documento: «Una lettera che sottoscrivo in pieno – dice il primo cittadino – forse i miei colleghi hanno trovato il telefono occupato. Sono stato il primo nell’ultima Conferenza, assieme al collega Poli, a chiedere chiarimenti al direttore riguardo le prossime mosse dell’azienda».

Il sindaco ha poi affidato il suo pensiero alla sua pagina Facebook: «Siamo di fronte a nuovi pesantissimi tagli al bilancio della nostra Azienda Sanitaria. L’intenzione è quella di chiudere una delle strutture residenziali di Villetta nel comune di San Romano, accorpare gli ambulatori della dialisi nel presidio ospedaliero di Barga e contemporaneamente gli ambulatori oncologici presso l’ospedale di Castelnuovo. Scelte che i Sindaci devono obbligatoriamente condividere e non subire e che, prima di essere accettate, devono essere supportate da un’analisi tecnica ed economica che evidenzi soprattutto le ricadute in termini di costi/benefici.

«Scelte, aggiungo, che non possono essere avulse da un’attenta valutazione sulle misure da adottare per tutti servizi gestiti dall’Asl di Lucca. Fuori da un piano sistematico di razionalizzazione di tutti i servizi ci rimette sempre la Valle del Serchio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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