Il dolore
Bagni di Lucca riscopre vita e gesta di Matilde
Progetto della Vicaria Val di Lima per valorizzare storie e luoghi vissuti 900 anni fa dalla dama di Canossa che voleva costruire cento chiese
LUCCA. Matilde di Canossa: chi era costei? A 900 anni dalla scomparsa della potente dama, a riesumarne vita e gesta nella Valle del Serchio è la Vicaria Val di Lima che prepara un percorso canossiano di grande attrazione culturale e turistica. Matilde soggiornò infatti a lungo a Bagni di Lucca e sul territorio ci sono grandi opere a testimonianza della sua azione. «Narra la leggenda – spiega Virgilio Contrucci camerlengo della Associazione – che Matilde facesse di tutto per poter avere il consenso dal Papa per officiare lei stessa la santa Messa. Per questo motivo la sua decisione di far costruie così tante chiese con la volontà di arrivare a costruirne cento. Ma morì prima di completare la novantanovesima».
Nei progetti della Vicaria c'è anche un percorso enogastronomico mirato a far conoscere le strade canossiane attraverso la Val di Lima collegandosi anche a Lucca e alla Garfagnana. Questo percorso canossiano, che potrebbe in futuro essere presentato anche alle scuole, sarà esteso ai comuni limitrofi in modo da attirare sul posto il numero possibile di turisti non solo alla scoperta della storia, ma anche delle tradizioni e dei prodotti locali.
«Il problema – continua Contrucci – è la mancanza di una cabina di regia e l'assenza totale di promozione turistica. Non esiste personale qualificato che conosca Bagni di Lucca in modo da poterla raccontare agli altri. La nostra cittadina non viene fatta conoscere, questa è la verità, anche negli albergi di Lucca non c'è traccia di materiale pubblicitario su Bagni, purtroppo scarso anche sul territorio. Viviamo di rendita dai tempi della Apt, ma da quando il turismo è stato affidato alla Regione tutto è cambiato. Significativa anche la nostra assenza all' Expo».
In fase di definizione anche il coinvolgimento dei comuni limitrofi: sono da stabilire i contatti con Borgo a Mozzano in modo da inserire nel percorso Diecimo come punto di partenza. E subito dopo il Ponte del Diavolo che rappresenta l'ingresso della Vallata per eccellenza. «Non possiamo più permetterci di perdere occasioni importanti come è successo con i 500 anni delle Mura di Lucca. In questo anno ci sono due appuntamenti importanti a livello europeo: i 200 anni dal Congresso di Vienna ( tra l'altro il diplomatico austriaco Metternich ha soggiornato a Villa Ada a Bagni) e i 900 dalla scomparsa di Matilde di Canossa, dobbiamo lavorare mentre qui si naviga a vista e male».
Il percorso canossiano partirà da Diecimo, dove si trova la chiesa di Santa Maria Assunta (contea vescovile concessa da Matilde al vescovo) ben visibile anche dalla strada. Proseguirà verso il Ponte della Maddalena, costruito nel 1100 per collegare le due strade esistenti e per favorire l'afflusso dei visitatori verso gli stabilimenti dei bagni. Da qui la visita proseguirà verso le Terme dove la contessa, dopo avere avuto beneficio dalle acque, volle ristrutturare il primo stabilimento e decise di offrire a tutti i poveri che si presentavano un bagno e un pasto. Il percorso dalle Terme continuerà alla scoperta delle chiese che si trovano nelle numerose frazioni del Comune. In località Corsena si trova la chiesa di San Pietro di origine etrusca e da questo punto si aprono due vie: quella della Controneria e quella sul versante di fronte. Ci sarà quindi la possibilità di vedere resti delle fortezze e vecchi mulini; ogni borgo offre tante cose da vedere oltre alle chiese, come a Granaiola,Pieve di Monti di Villa e Monti di Villa per continuare fino a Montefegatesi. Quattro frazioni in cui si trovano quattro chiese di epoca matildea. Il percorso continuerà con Pieve di Controni, San Cassiano di Controni, Palleggio, Cocciglia, Limano fino a arrivare a Vico Pancellorum dove è possibile ammirare la chiesa più caratteristica: sull’architrave del portone c'è infatti un Cristo "in bermuda" (sembra indossi pantaloncini) unico nella storia dell'arte. Sull'altro versante si trova invece la chiesa di Matilde per eccelenza, in localià Sala prima di giungere a Casabasciana (è la vecchia pieve). La scoperta delle opere volute dalla contessa terminerà con le chiese di Crasciana, Brandeglio e Casoli dove è possibile ammirare anche i resti di un castello. Sarà poi Lucchio a chiudere il giro della Vallata. La Vicaria metterà a disposizione due-tre persone preparate che potranno accompagnare i turisti in escursioni alla scoperta dei borghi. . Per informazioni è possibile chiamare Contrucci al numero 328- 2732703 o Sergio Serradimigni al 340 -9055861.
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