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Steccone, nuovo progetto Bando per la Bacchettoni

Steccone, nuovo progetto Bando per la Bacchettoni

La Polis diventerà una “immobiliare” che gestirà i grandi contenitori pubblici Possibile un suo intervento anche nel recupero dell’ex Manifattura tabacchi

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LUCCA. Ridare vita alla Polis, ormai di fatto inattiva, trasformandola in una società di trasformazione urbana: una sorta di immobiliare alla quale conferire aree della città da recuperare e valorizzare, capace anche di chiedere variazioni agli strumenti urbanistici. C’è questo nel futuro dell’azienda che, fino a qualche anno fa, era il fulcro delle operazioni immobiliari più importanti della città.

Il percorso prevede, innanzitutto, l’acquisto delle piccole quote detenute in Polis da Camera di Commercio e Assindustria (in totale meno dell’1%), così da garantire il controllo totalitario da parte di Lucca Holding. Poi si comincerà a lavorare sui progetti, potendo contare - come spiega l’amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli - su “aiutini” da parte del Comune, che potranno essere sia di natura economica che di strumenti di governo del territorio.

Un esempio è lo “steccone” in via Consani a San Concordio, progetto bloccato prima dalle inchieste, poi dall’inquinamento scoperto nel sottosuolo e dalla mancanza di risorse economiche. Come anticipato qualche mese fa dal Tirreno, il progetto sullo steccone sarà variato e ridotto, puntando su servizi pubblici. «Questa - dice il sindaco Alessandro Tambellini togliendosi qualche sassolino dalle scarpe - è una delle “belle eredità” che ci siamo trovate. Contiamo di sistemare la questione entro pochi mesi. Di certo c’è che cambieremo il progetto, visto che non ci vogliamo mettere a far concorrenza ai privati».

Ma non c’è solo lo Steccone nel paniere degli immobili che la Polis dovrà gestire. Un’altra scommessa è quella della palestra Bacchettoni: «È una struttura importante per la città. Il problema non è tanto fare il restauro, ma pensare a un piano finanziario che garantisca a chi la prenderà in concessione di procedere senza problemi nella gestione». L’idea, infatti, è di inserire la Bacchettoni all’interno della partita degli impianti sportivi, arrivando poi a un bando.

Ma la Polis potrebbe non fermarsi qui: il sindaco ha espressamente citato la possibilità di “conferirle” la manifattura e non mancano certo altri immobili pubblici da dover e poter recuperare, a partire dall’ex sede della Guardia di Finanza subito fuori da Porta San Pietro.

Navigando nel mare delle partecipate del Comune, ci sono novità anche per Valfreddana recuperi: Sistema Ambiente entro aprile dovrebbe decidere di fare una nuova gara, con un nuovo bando che corregga i difetti di quello originario. In caso nessuno si presenti all’acquisto, si potrebbe andare ad esercitare il diritto di recesso, “offrendo” le quote ai soci o, in alternativa, alla stessa società. Solo come ultima possibilità viene considerata quella di una messa in liquidazione della società.

Infine, la Metro. Che si “sgancerà” definitivamente da Lucca Port, servizio a valenza commerciale che il Comune deve dismettere: la gara per la vendita si concluderà il prossimo 30 aprile.(l.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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