Sicurezza
Lavori senza sosta nel cimitero ferito
Bagni di Lucca, iniziata la rimozione dei detriti per permettere la riapertura. In totale sono state danneggiate 21 tombe e rimosse 30 bare
BAGNI DI LUCCA. È iniziata dal primo aprile la rimozione dei detriti e la messa in sicurezza nel cimitero del capoluogo. Il lavoro proseguirà con la muratura e la ricostruzione delle tombe dopo l’intervento di ripulitura iniziato il 7 marzo e ultimato il 23. Proprio il camposanto, infatti, era stato fra i luoghi più colpiti dalla tempesta di vento del 5 marzo, che aveva portato anche a scoperchiare diverse tombe, con bare che erano uscite all’aria aperta.
Il cimitero però non è ancora accessibile. Hanno lavorato tutti i giorni i tecnici e gli operai del comune con l'impresa addetta e con l'aiuto della Asl mettendosi all'opera subito per porre rimedio agli ingenti danni nel cimitero che si trova in Corsena dal 1890 circa e dove adesso non ci sono più alberi: oltre ai cinque cipressi caduti nella notte del 5 marzo, sono stati rimossi anche i due rimasti pericolanti per ovvie ragioni di sicurezza.
«Il quadro che ci siamo trovato davanti- afferma il sindaco Massimo Betti - è stato devastante. Non era mai accaduto niente di simile. Bisogna risalire al 1645 per trovare notizie di una bufera di vento che scoperchiò i tetti a piastre delle abitazioni del paese. È stato immediato l'inizio del lavoro supportato oltre che dai tecnici dell'ufficio da Federico Tomei e da Marco Onesti. Tomei è geometra tirocinante presso l'ufficio tecnico del Comune (grazie allo stage permesso dalla Amministrazione al quale è possibile accedere per la prima volta nel nostro Comune col contributo della Regione: si tratta di tre persone a tempo determinato per sei mesi). Hanno collaborato tutto l'ufficio tecnico, l'Unione dei Comuni e i medici della Asl. Se il cimitero non è ancora aperto è a causa della delicatezza del lavoro che sta andando avanti, ogni piccolo passo avanti che facciamo può far sorgere problematiche interne che vanno approfondite. È un attento lavoro di recupero che prosegue ogni giorno".
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« Non ci sono solo danni alle tombe, ma anche al muro che si trova sulla destra del camposanto e a quello anteriore di recinzione - dice Tomei-. Sono caduti cinque cipressi: in cima alla gradinata, accanto al muro sulla destra che infatti è compromesso e altri due all'interno. Per la sicurezza è stato deciso di rimuovere anche le restanti due piante pericolanti. Il primo lavoro è stato quello dei necrofori per la dovuta sistemazione delle tombe che abbiamo trovato aperte e delle bare che sono fuoriuscite. Abbiamo avuto dei contenitori dalla Unione dei Comuni appositi per compiere questa operazione e le salme sono così state tolte dalle casse originali e sistemate, dopo le dovute e obbligatorie operazioni di igiene e sicurezza, nella cappella del camposanto. Anche se non in ottime condizioni, è rimasta miracolosamente integra. Ho così iniziato a fotografare e catalogare tutte le tombe, ma il lavoro più grosso è stato quello della “pulizia” dei loculi. L'estumulazione è stata eseguita dai necrofori della Misericordia di Borgo a Mozzano e le operazioni sono proseguite per quasi tutto il mese. Abbiamo circa 300 fotografie rigorosamente catalogate; ora ogni tomba ha un numero, e accanto al nome del defunto abbiamo aggiunto lo “stato”: se risulta integra, se danneggiata e in che misura. Così le persone che si rivolgeranno all'ufficio tecnico potranno avere una chiara visibilità della situazione e una risposta immediata ai loro dubbi. Sono davvero tante le persone che hanno telefonato desiderose di conoscere lo stato delle tombe dei parenti».
Sono 21 le tombe danneggiate non solo in superficie, ma anche nell'interno; 30 le bare rimosse, senza copertura, e sistemate nella chiesina. La tomba più vecchia che necessita di lavori risale all'anno 1932, la più recente è invece del 2004.
«Una volta terminati i lavori di rimozione occorrerà chiamare i parenti dei defunti per compiere una nuova tumulazione. Questi lavori saranno a carico della amministrazione. Al momento - continua Tomei - il camposanto non è ancora agibile, ma dal primo aprile i monumenti danneggiati saranno sistemati in un'area delimitata antistante all'ingresso così le persone potranno vederli per decidere se tenerli o meno».
È possibile avere informazioni all'ufficio tecnico dove sono a disposizione i moduli per poter chiedere informazioni per il recupero dei danni.
Il numero telefonico da contattare è lo 0583 809952.
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