Il Tirreno

Lucca

Il blu di Palazzo Pfanner per “illuminare” l’autismo

di Beatrice Taccini
Il blu di Palazzo Pfanner per “illuminare” l’autismo

Successo della serata benefica nella settima giornata mondiale per la consapevolezza su questa malattia. Aiuti alle associazioni

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LUCCA. Sul suggestivo sfondo del centro storico di Lucca, Palazzo Pfanner si è illuminato di blu, per “illuminare” l’autismo. In onore della VII giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, indetta dalle nazioni unite, monumenti e palazzi di molte città del mondo si sono illuminati di blu. “Light it up blue”: accendi il blu, per schierare consapevolezza e sensibilizzazione a favore dell’integrazione di coloro che sono affetti da questa patologia neurologica, di cui ancora sappiamo troppo poco. 32 sono stati gli sponsor che hanno appoggiato la causa, permettendo la realizzazione della serata. 17 gli stand alimentari allestiti all’interno del palazzo, dal vino della tenuta Buonamico, fino agli eccezionali dolci di “Le Bontà”, passando per l’immancabile varietà di focacce del panificio “Giusti”, tutti in prima linea per appoggiare questa meritevole causa. La partecipazione è stata forte e sentita non solo da parte dei partner della serata lucchese, ma anche e soprattutto dagli invitati presenti a palazzo Pfanner, che complici di una proficua raccolta fondi, hanno reso la serata ancora più incisiva non solo dal punto di vista simbolico, ma anche pratico. Nel corso dell’evento sono stati infatti consegnati tre assegni, il risultato di una raccolta fondi a cui hanno aderito tutti coloro che hanno acquistato le magliette, i cappellini e i braccialetti simbolo della campagna. I maggiori beneficiari di questi proventi sono state due associazioni: Angsa (associazione nazionale genitori soggetti autistici) e AnfaS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), entrambi hanno ricevuto un assegno di oltre 3000 euro. Al negozio “Cose e Persone” che durante la serata ha consegnato a tutti un ciondolo azzurro a forma di puzzle, il simbolo dell’associazione “Autism Speaks”, sono stati donati 1000€. A ricevere l’assegno erano presenti Assunta Lucchesi, presidente di Angsa Toscana, e Manuel Graziani, direttore di Anfas.

«Questo contributo aiuterà ad accogliere un altro bambino più due adolescenti» ha chiarito Assunta Lucchesi, mentre il direttore di Anfas non ha mancato di ringraziare l’ideatrice dell’evento, Paula Terra Antunes, e volontaria di Angsa, «viviamo un momento di forte recessione e il terzo settore non ce la farebbe senza la volontà di persone come te» ha chiarito Manuel Graziani. Un’iniziativa piena di significato, onorata da una serata ricca di traguardi, ben raccontati da due dottoresse esperte di autismo che hanno contribuito a sensibilizzare i presenti in merito alla giornata:

«La diagnosi precoce è importante per la storia naturale della malattia» spiega la dottoressa Beatrice Milianti, che insieme alla dottoressa Antonella Giorgi, ha fatto capire quanto fosse importante la giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo:

«La parte sanitaria non può fare tutto, ogni contesto deve essere pronto ad accogliere questi bambini». Per questo è importante appoggiare la ricerca e promuovere l’integrazione «per migliorare la qualità della vita dei soggetti autistici» ha continuato la dottoressa Giorgi. La sensibilizzazione: è questo l’ elemento necessario per a creare un contesto adatto a cambiare il corso naturale della malattia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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