Italia
Furti alla raffineria patteggia titolare di un distributore
L’uomo, che vive e lavora a Lucca, è rimasto implicato in una maxi-inchiesta della procura di Livorno per traffico di carburante ai danni dell’Eni
BARGA. Un barghigiano di 49 anni, Nicolao Bernardini, ha patteggiato 8 mesi di reclusione (pena sospesa) e 342 euro di multa per ricettazione, nell’ambito di un’inchiesta per il furto e la ricettazione di carburanti dallo stabilimento Eni di Livorno. Bernardini era accusato, in qualità di titolare di un distributore Eni a Lucca di aver ricevuto gasolio e benzina che provenivano dall’appropriazione indebita messa in atto dagli autisti. Se Bernardini ha patteggiato (e un altro imputato è stato giudicato col rito abbreviato), sono 19, per lo più autotrasportatori livornesi e campani ma non solo, le persone rinviate a giudizio ieri mattina dal giudice per l’udienza preliminare Antonio Del Forno.
Secondo gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Massimo Mannucci, almeno fino al 2012, gli imputati avrebbero messo in piedi un sistema criminale attraverso il quale erano capaci di gestire un mercato parallelo e illegale legato alla vendita di migliaia di litri di carburante non tracciato. Come? Alterando i carichi di gasolio, kerosene, nafta e benzina durante i rifornimenti nel piazzale della raffineria Eni di Stagno, per poi rivendere il prodotto sottratto a compiacenti proprietari di distributori.
Al centro del sistema - per la Procura - ci sarebbero sette persone: Walter Federicis, 48 anni, romano e Valerio Moschin, 52, livornese, responsabili del piazzale, Gianfranco Priore, 38, dipendente della Siti.cem Maintenance service e per questo attivo nel piazzale della raffineria Eni e quattro autisti Sandro Voliani, 51, Federico Nannini, 46, Davide Di Salvo, 45, e Gianluca Casettori Cantini, 42. Nei loro confronti l’accusa è appunto quella dell’associazione per delinquere perché in qualità di autotrasportatori, scambiandosi informazioni allo scopo di evitare o eludere i controlli e di condividere la conoscenza di stazioni di servizio compiacenti, nonché alterando gli strumenti conta litri e di erogazione dei prodotti presenti nelle autobotti, si procuravano illegalmente quantitativi imprecisati di carburanti. Del reato di appropriazione indebita continuata in concorso risponderanno invece tutti e 19 gli imputati. Oltre ai sette accusati dell’associazione ci sono Maurizio De Chirico, 61 anni, livornese, Giuseppe Buccoliero, 51, pisano, Vincenzo Crispo, 45, di Acerra come Alessandro Fatigati, 51. E ancora Giuseppe Fiore, 55, Domenico Laudando, 50, Carlo Marconcini, 66, nato a Empoli ma residente a Livorno, Massimiliano Paoletti, 45, residente a Montecatini Val di Cecina, Vincenzo Raia, 45, residente a Rosignano Marittimo, Flavio Rivola, 61, livornese, Marco Rossi, 50, di Massarosa, e Ciro Russo, 47, di Pomigliano D’Arco. (f.l.)
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