Sicurezza
Meno tir, più treni: Lucart ci crede
La cellulosa dal porto di Livorno a Diecimo arriverà su strada ferrata. Così ci saranno ogni anno migliaia di camion in meno sulle strade
LUCCA. Un corridoio ferroviario che corre dalla Garfagnana a Livorno per trasportare tonnellate e tonnellate di carta. Il progetto – ambizioso ma fattibile dopo una serie di investimenti – è già partito in una sua prima fase illustrata ieri dai vertici dI Lucart nello stabilimento di Diecimo. La multinazionale della famiglia Pasquini ha dato un segnale forte: alla fine di quest’anno avrà tolto 2.500 tir dalle strade ed emesso in atmosfera il 75% in meno di Co2. Lo ha fatto puntando sulla linea Lucca - Aulla, sfruttando il raccordo ferroviario che entra nel perimetro industriale di Diecimo. Pensare che la tratta garfagnina – come ricordato dal governatore Enrico Rossi durante la presentazione del primo treno Swing entrato in servizio qualche settimana fa – qualche anno fa rischiava perfino la chiusura. Oggi, invece, potrebbe rappresentare un volano di crescita sia per le aziende del territorio che per il porto di Livorno, dove nei prossimi anni sono previsti importanti interventi che potrebbero renderlo più attrattivo per le imprese e gli operatori ferroviari.
Lucart traccia la strada. La Lucart è stata la prima azienda cartaria a credere nella ferrovia. Nello stabilimento di Diecimo vengono prodotte 100mila tonnellate di carta l’anno che generano un traffico di 18.000 camion in uscita a 4.000 in entrata. Utilizzando la ferrovia ogni carro sostituisce due tir. Nel 2015 le previsioni della famiglia Pasquini parlano di un movimento in ingresso pari a 800 carri anziché 2.500 mezzi pesanti. Il progetto presentato ieri – elaborato dall’azienda lucchese in accordo con la Compagnia portuali di Livorno e la società Top Rail – prevede il carico a bordo treno della cellulosa sbarcata al porto labronico e il trasporto di quest’ultima a Diecimo, dove il colosso cartario possiede un raccordo per scaricare la materia prima all’interno del perimetro industriale.
L’incontro. All’incontro di ieri erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni e un nutrito gruppo di addetti ai lavori (fra cui membri dell’Autorità portuale di Livorno e dirigenti del gruppo Ferrovie dello Stato). «Lucart ha sposato il nostro progetto fin dall'inizio, affidandoci il 50% dei volumi necessari a realizzare un treno merci – ha detto il direttore commerciale dell’operatore Top Rail, Giampaolo Di Nuzzo – mentre oggi sono tre ogni settimana». I convogli, all’inizio, percorrevano la Lucca-Aulla, viaggiavano pieni fino alla Campania e ritornavano a Diecimo vuoti. Poi, dopo la scelta di farli proseguire fino in Sicilia per altre operazioni, è arrivata l’opportunità del transito da Livorno per il carico della materia prima necessaria allo stabilimento della Mediavalle. «Questo nuovo progetto è la dimostrazione concreta dell’impegno di Lucart nella gestione di un business ecosostenibile lungo tutta la filiera, a partire dall’approvvigionamento delle materie prime fino alla distribuzione del prodotto finito – ha detto l’amministratore delegato di Lucart, Massimo Pasquini – e la mobilità sostenibile è solo il primo passo di un percorso che siamo felici di compiere con l’appoggio delle istituzioni e di quelli che sono già i nostri partner».
Servono investimenti. Ma perché il tutto diventi più efficiente serviranno ulteriori investimenti. Come il potenziamento della Lucca - Aulla – che ora pone limiti sia per quanto riguarda la lunghezza dei treni sia sul loro carico – e la riapertura dello scalo merci di Castelnuovo. Chiuso una quindici di anni fa, la Lucart adesso ne chiede la riapertura dopo aver acquisito l’area industriale di Georgia Pacific. L’azienda è intenzionata a riattivare il raccordo ferroviario interno allo stabilimento, ma le istituzioni dovranno pensare al resto. Una volta operativo lo scalo, Lucart spedirà in direzione Livorno un altro treno a settimana (con un taglio annuo di ulteriori 1.500 tir) mentre Kerakoll – leader mondiale nei prodotti e servizi per l’edilizia sostenibile – farà altrettanto e ridurrà il traffico annuo di 1.300 mezzi pesanti. Nel frattempo il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, ha annunciato per il 15 aprile l’inaugurazione dello scalo merci del Frizzone.
Il potenziamento del porto di Livorno. Fondamentale è poi il potenziamento del porto di Livorno. Lucart, oltre a ricevere le materie prime, dalla città labronica spedisce nel Mediterraneo e negli Stati Uniti. Entro dicembre a Livorno entrerà in funzione il collegamento fra l’infrastruttura portuale e la linea Tirrenica nord, novità che potrà ridurre notevolmente i tempi di trasporto da Diecimo alle banchine. Ma gli interventi proseguiranno: ci sarà il cosiddetto “Scavalco” che permette di unire il porto con l’interporto Vespucci, il collegamento fra quest’ultimo e la linea Pisa - Collesalvetti - Vada e infine una bretella in grado di bypassare la stazione di Pisa.
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