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Lucca

Casermette, bando al rush finale

Casermette, bando al rush finale

Pubblicazione entro il 20 aprile e poi un mese per le richieste di assegnazione

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LUCCA. La (ri)presentazione del bando per l’assegnazione delle casermette è attesa tra il 15 e il 20 aprile. Dalla ripubblicazione del testo (dopo la sospensione di metà marzo per apportarvi alcune modifiche) sarà previsto all’incirca un mese di tempo per l’inoltro delle domande da parte di quanti saranno interessati.

I tempi dovrebbero essere questi. Dopo la tempesta scatenata dalle proteste delle associazioni assegnatarie e/o intenzionate a concorrere per l’assegnazione degli otto spazi prestigiosi all’interno del perimetro delle Mura urbane, adesso sul bando sembra essere tornato il sereno.

«La cornice dell’intera operazione - dice il presidente dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana - è immutata. Sono stati apportati solo alcune modifiche». Una è la durata delle concessioni, passata da due anni più eventuale proroga di due a quattro (più eventuali quattro).

«Dopo avere rivisto alcuni punti dello statuto - spiega Enrica Picchi, presidente della commissione consiliare cultura - l’Opera delle Mura sta aggiustando il bando, ma sappiamo che è quasi pronto. Faremo un primo incontro subito dopo Pasqua. Faremo attenzione che siano rispettati gli indirizzi politici del consiglio comunale».

L’Opera delle Mura intanto è al lavoro su altri fronti.

«A breve - spiega Biancalana - partiranno i restauri dei sotterranei delle Mura. Il primo intervento dovrebbe essere sul baluardo Santa Croce. Sarà un altro bel ragionamento da fare quello sulla destinazione di questi spazi. Ad oggi non abbiamo ancora deciso le modalità con cui verranno aperti, se faremo assegnazioni».

I restauri, ad ogni modo, non saranno completati prima di un anno e mezzo: solo dopo potranno essere messi a disposizione per iniziative.

La ristrutturazione di questi spazi sarà eseguita grazie a fondi regionali pari a due milioni; l’intenzione è che i lavori possano essere completati entro il 2016. Dopodiché molti degli spazi dei sotterranei potranno essere aperti per itinerari turistici suggestivi, visite guidate, ma anche mostre e altre iniziative culturali. (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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