Proteste
Suolo pubblico, affondo di Confcommercio
La richiesta: le concessioni devono tornare triennali, così si possono prevedere anche assunzioni
LUCCA. Ora più che mai, sulla scorta delle nuove decisioni della Regione in materia di suolo pubblico (il prolungamento da 90 a 180 giorni per le concessioni relative all’allestimento di pedane e dehors) Confcommercio con il suo sindacato Fipe e la commissione centro storico torna alla carica e chiede al Comune spiegazioni e provvedimenti immediati.
«Su pressione di Confcommercio Toscana - viene spiegato - la Regione ha deliberato di allungare il periodo di concessione del suolo pubblico da parte dei Comuni nei confronti di quanti utilizzano pedane e strutture frangivento. Questo consentirà alla Regione di concludere la propria legislatura e riprendere l'argomento con la nuova giunta e di apportare le modifiche necessarie al regolamento in questione. Al tempo stesso consentirà al Comune di Lucca di fornire risposte chiare a tutti gli operatori che ancora attendono una risposta alle domande presentate».
«Detto questo - proseguono Confcommercio, Fipe e Commissione - resta da risolvere, sempre a Lucca, la questione della concessione del suolo pubblico per chi non utilizzi pedane o strutture frangivento: il vigente regolamento comunale, prevede la concessione del suolo pubblico per un periodo di uno o tre anni; quest'anno il Comune, senza averlo prima concertato con le associazioni di categoria, sta rilasciando concessioni soltanto annuali, anziché triennali come sempre in passato e come consentito dal regolamento. Riteniamo che laddove non sussistano problematiche o controindicazioni sia necessario continuare a rilasciare concessioni triennali, così da permettere agli operatori di pianificare al meglio l’attività sul medio periodo, con importanti ricadute anche sul piano della programmazione delle assunzioni stagionali. Avere la certezza di una concessione triennale del suolo pubblico permette di valutare anche investimenti sulle attrezzature e assunzioni prolungate, a differenza dell’incertezze che circonda la concessione annuale. Pensiamo a tutti i giovani che in un lavoro stagionale trovano risorse economiche e opportunità. La maggior parte sono ragazzi o ragazze lucchesi, che con il lavoro di alcuni mesi possono mantenersi gli studi. Chiederemo al Comune un incontro per affrontare insieme i i problemi e giungere a una soluzione definitiva e condivisa da tutti».
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