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Lucca

Scrutatori, corsia privilegiata per disoccupati iscritti all’albo

di Barbara Antoni

LUCCA. Saranno i disoccupati iscritti all’albo degli scrutatori ad avere la priorità per essere assegnati ai seggi elettorali delle consultazioni regionali del 31 maggio. Per avere la possibilità,...

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LUCCA. Saranno i disoccupati iscritti all’albo degli scrutatori ad avere la priorità per essere assegnati ai seggi elettorali delle consultazioni regionali del 31 maggio. Per avere la possibilità, in sostanza (se lo chiederanno), di realizzare con questo incarico un compenso di 120 euro se al seggio si voterà solo per le regionali (come è il caso di Lucca), 25 euro in più se si aggiungerà un’altra scheda (nei Comuni che votano anche il sindaco). La commissione elettorale presieduta dall’assessore Antonio Sichi ieri ha dato il via libera. All’unanimità, tiene a sottolineare l’amministratore, e dopo avere esaminato la lettera inviata dalla Regione a tutte le amministrazioni comunali, «la commissione ha sposato l’indicazione prevalente contenuta nella legge regionale n. 23 del 3 marzo 2015 che invita a privilegiare i disoccupati iscritti all’albo degli scrutatori e al centro per l’impiego, oppure seguiti dal servizio sociale (per contributi in fondo affitti, esenzioni da mense, trasporto scolastico e altro) per la nomina di scrutatore».

Chi, tra i disoccupati, vorrà proporsi per fare lo scrutatore dovrà presentare autocertificazione in cui si attesta la propria condizione di iscritto all’albo comunale degli scrutatori (in tutto circa 3.100 nomi) e alle liste del centro per l’impiego ma di essere al momento disoccupato.

Nei prossimi giorni verranno rese note con più precisione modalità ed eventuali formulari da utilizzare per l’autocertificazione.

Una procedura semplice, ad ogni modo, sottolinea Sichi. L’intera partita dovrà svilupparsi nei trentacinque giorni precedenti le elezioni.

Non appena saranno definiti i termini, l’idea è di dare quindici giorni di tempo per la presentazione delle autocandidature. Poi ci saranno le nomine.

Con quali criteri? «Chiuso il termine per le autocandidature - spiega Sichi - raccoglieremo le autocertificazioni. Vedremo quante richieste sono pervenute. Se saranno pari al bisogno di scrutatori richiesti (vale a dire 354), non dovremo fare aggiustamenti. Se le richieste saranno in numero maggiore al bisogno, allora estrarremo a sorteggio gli scrutatori e i restanti entreranno in una lista di possibili sostituti. Se le richieste fossero in numero minore al bisogno invece, dopo aver coperto il numero di scrutatori equivalente alle candidature sceglieremo una modalità per attingere all’albo esistente degli scrutatori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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