Sicurezza
Raffica di sanzioni dopo i controlli nelle strutture
Intensa l’attività di accertamento in alberghi e agriturismi per evitare evasione nel pagamento della tassa di soggiorno
LUCCA. Quarantadue controlli e 188 sanzioni. È il risultato dell’attività di accertamento e controllo sul pagamento della tassa di soggiorno nel 2014 (anche se i dati del quarto trimestre non erano ancora definitivi) condotta sulle attività ricettive interessate. Un lavoro portato avanti dalla polizia municipale durante tutto l’anno scorso, come viene illustrato nel report relativo alla tassa di soggiorno presentato alle associazioni di categoria.
Delle 188 sanzioni, 84 sono state elevate per mancato o tardivo versamento dell’imposta, 99 invece per mancata o tardiva dichiarazione. Inoltre tre sanzioni sono state inflitte per attività svolta in modo abusivo e due per l’utilizzo di camere e posti letto oltre il numero autorizzato. Quanto alle attività che hanno dichiarato la presenza di ospiti e versato la tassa di soggiorno al Comune, il report evidenzia come tra il 2013 (quando la tassa è stata istituita per la prima volta il primo di aprile e le attività interessate dalla tassa di soggiorno erano calcolate in 233) e 2014 il dato sia aumentato.
In particolare: le attività che hanno versato la tassa di soggiorno nel secondo trimestre sono state 174 nel 2013 e 190 nel 2014; nel terzo trimestre, 174 nel 2013 e 196 nel 2014, nel quarto invece sono state 162 per entrambi gli anni. Il dato del primo trimestre è riferibile finora solo al 2014: le attività che hanno versato la tassa di soggiorno sono state 164. Da quest’anno saranno in ogni modo di più, visto che da ieri la tassa di soggiorno viene applicata a tutte le attività ricettive: non solo alberghi e B&B, anche case vacanze, camping, residence, ostelli e agriturismo. E la tassa, sempre da ieri, viene applicata secondo il criterio delle stelle (la qualità): per una notte passa da un euro a 2,5.
Il report prende in esame anche l’andamento degli introiti, sempre trimestre per trimestre. E così, nel secondo trimestre 2013 (primo di applicazione della tassa di soggiorno) il gettito è stato di 171.261 euro contro il 160.556 del secondo trimestre 2014. Ancora: il terzo trimestre (quello estivo) si è sempre presentato come il più redditizio: 208.153 euro nel 2013 e 256.900 nel 2014. Inoltre: 88.666 euro il quarto trimestre 2013 e 86.201 nel 2014. Non ultimo: l’unico primo trimestre di applicazione della tassa di soggiorno fin qui documentato (quello del 2014) ha portato nelle casse comunali proventi pari a 40.931 euro. In totale, circa 80mila euro di differenza di gettito fra 2013 e 2014: è stato rispettivamente di 468.081 e 544.588 euro (ma nel 2014 la tassa è calcolata su un trimestre in più).
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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