Attenzione
Il Comune acquisisce per intero la Polis
Scissione dei servizi della Gesam: cimiteri, riscaldamento e illuminazione a una società a partecipazione pubblica
LUCCA. Vendita delle quote Salt, acquisizione al 100 per cento di Polis e successiva trasformazione in Stu, scissione asimmetrica in casa Gesam con Gesam Spa che dovrebbe tornare al 100 per cento di Lucca Holding e Gesam Reti, che resterà di maggioranza comunale, con l'affidamento dei servizi cimiteriali e dei contratti Calore (riscaldamento) e Sinergo (illuminazione pubblica) a una società a totale partecipazione pubblica. Precise le rassicurazioni: «Gesam non si vende – ha ribadito il capogruppo del Pd, Francesco Battistini – Non ci sarà nessuna vendita a Toscana Energia e qualsiasi decisione sarà presa alle condizioni poste dall'amministrazione comunale». E ancora: il passaggio definitivo delle quote della società Misericordia al consorzio di misericordie che si è aggiudicato l'azienda dei servizi funebri, mentre tornerà a gara la vendita delle quote di partecipazione di Lucca Holding in Valfreddana Recuperi. Per i primi di luglio, poi, sarà concluso il processo di fusione di Lucca Fiere e Congressi in Lucca Comics and Games, con conseguente introduzione di Polo Energy (la società che gestisce gli impianti fotovoltaici di Sorbano del Giudice), mentre Lucca Port, la piattaforma comunale per la distribuzione delle merci attraverso un trasporto sostenibile, non sarà più a carico della Metro, ma avrà un gestore privato, che emergerà dalla procedura di evidenza pubblica in corso. Infine l'attività di controllo delle caldaie non rientrerà più fra le competenze di Lucca Holding Servizi, ma sarà ceduta a Sevas.
È la rivoluzione delle società partecipate, operativa dopo l'ok del consiglio comunale. A Palazzo Santini, infatti, è stata approvata la delibera che mette nero su bianco il processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente e indirettamente, attraverso Lucca Holding, detenute dal comune di Lucca. Una delle conseguenze più importanti e, anche economicamente rilevanti, sono gli oltre 16 milioni ricavati dalla vendita delle quote Salt in mano a Palazzo Orsetti.
«La volontà – ha spiegato l'assessore Lemucchi - dopo la vendita del 90 per cento delle azioni Salt della Provincia, e visto che il socio di maggioranza ha formalizzato al Comune un'offerta a 4,51 euro ad azione, offerta valida fino al 31 dicembre, è quella di di procedere alla vendita delle quote azionarie di Salt, così come quelle di Sat, dove la partecipazione appare irrilevante e con valore esclusivamente finanziario. Idem per Fidi Toscana. Nel procedere con il piano di razionalizzazione il comune si è attenuto ai criteri previsti dalla legge di stabilità: dall'eliminazione delle società o delle quote societarie non strumentali all'eliminazione delle società, o la razionalizzazione, in cui il numero degli amministratori e dirigenti è superiore ai dipendenti, l'eliminazione di società che svolgono compiti già in essere da parte di altre società, la riduzione delle spese e il divieto delle società strumentali di partecipare ad altre società».
Avanti anche con la riqualificazione complessiva del mercato del Carmine. La maggioranza ha approvato la delibera che autorizza la deroga dei volumi attuali del mercato, così da procedere con la copertura della parte superiore e del corridoio e con il recupero di nuovi spazi funzionali per la riqualificazione. Sul progetto complessivo di recupero, invece, non ci sono aggiornamenti.
Nadia Davini
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