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Lucca

Angelini: «Uniti contro lo smog»

CAPANNORI. Hanno colpito i dati e le valutazioni dei tecnici sulla situazione e le cause dell’inquinamento dell’aria presentati nel corso del convegno organizzato dal Comune. In particolare ha...

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CAPANNORI. Hanno colpito i dati e le valutazioni dei tecnici sulla situazione e le cause dell’inquinamento dell’aria presentati nel corso del convegno organizzato dal Comune. In particolare ha lasciato davvero stupiti il dato che indica nella combustione del legno la più preoccupante fonte di inquinamento.

Guido Angelini, consigliere comunale e presidente della commissione urbanistica, sollecita iniziative anche sul piano urbanistico per contribuire alla graduale soluzione dell’allarmante problema.

«Siamo nella zona dove la qualità dell'aria è la peggiore della Toscana e le polveri Killer, quelle più dannose per la salute umana , provengono dagli scarichi degli autoveicoli alimentati a Diesel – afferma Angelini –. Il traffico dei camion , il trasporto delle merci, la diffusione dei Suv e delle auto di grossa cilindrata che percorrono quotidianamente le strade urbane, sono causa dell'inquinamento dell'aria. Lo hanno detto gli esperti dell'Arpat nell'ambito del convegno che si è svolto a Capannori. Tuttavia, le altre fonti inquinanti provenienti dal riscaldamento (particolarmente dalle biomasse) rimangono rilevanti .

«Ma non saranno troppo sovrastimate ? Comunque - continua il presidente della commissione urbanistica - con le nuove tecnologie, i regolamenti edilizi/urbanistici, le ordinanze, e con azioni concrete da parte degli enti pubblici si possono fare notevoli passi in avanti.

«Non ci sono differenze tra una zona e l'altra, e quindi le politiche di cambiamento devono essere di larga scala. Adesso che i sindaci della Piana di Lucca si sono presi direttamente la responsabilità politica, le cose potrebbero cambiare davvero. Non è una novità di poco conto.

«Ma il tema grosso, sul quale ci vogliono scelte davvero innovative e che potrebbe cambiare la qualità non solo dell'aria ma del territorio della piana di Lucca rimane quello di una diversa mobilità delle merci e delle persone.

«Dal convegno di Capannori una sfida aperta che ci deve vedere tutti impegnati , amministratori, cittadini, associazioni, Arpat e Asl, organi di informazione: almeno per una volta proviamo a remare nella stessa direzione per trovare soluzioni innovative ed efficaci. Sarà possibile ?

« Io ci voglio credere ed il Comune di Capannori deve essere da esempio».

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