Gioco
Rapinato e picchiato cantante del talent “The Voice of Italy”
Giuseppe Scianna, che nel 2013 era arrivato al quinto posto, aggredito a S. Anna da un uomo che gli prende il portafogli
LUCCA. È stato aggredito e derubato da un uomo, che, sceso da uno scooter, gli ha sferrato un pugno violento sul fianco destro e gli ha sottratto il portafogli. È successo nel fine settimana nel quartiere di S. Anna.
Eppure Giuseppe Scianna, 25 anni a maggio, conosciuto per la partecipazione a The Voice of Italy, il talent show della Rai, in cui nel 2013 si aggiudicò il quinto posto, ha scelto di non sporgere denuncia: «Capisco la disperazione che può condurre a tali gesti e che tutti possiamo sbagliare». Non lo condivide, ma l’episodio lo ha fatto riflettere.
Perché quando le luci dei riflettori si sono abbassate, lui è rimasto con un pugno di mosche in mano e un mare di debiti.
Da poco si è trasferito da Castagneto, dove viveva con la madre, a Lucca.
«È un fatto che mi ha colpito molto, pur nella sua tragicità – dice –. Non è il male fisico, la botta mi ha provocato un ematoma, quanto quello morale. L’Italia è in una situazione d’emergenza: la mancanza di lavoro e di soldi, anche per mangiare, può provocare certe azioni seppur sbagliatissime. Ti rendi conto che può accadere ovunque, a chiunque e sempre più spesso. In pieno giorno, in una zona molto frequentata».
E aggiunge.
«Vivo questo disagio in prima persona perché non ce la faccio, non mi bastano i soldi per pagare l’affitto e devo risanare 15.000 euro di debiti accumulati nella speranza di seguire la professione di cantante».
Erano circa le 15 quando due uomini che erano a bordo di uno scooter l’hanno rapinato mentre usciva da un negozio.
«Avevo delle borse in mano con il portafogli – racconta –, ed ero ben vestito perché mi stavo recando in un locale a cantare. Appena ho svoltato l’angolo mi sono piombati addosso. Per fortuna non avevo i documenti con me e dentro c’erano solo pochi contanti».
Dopo “The Voice” tanti concerti in giro per l’Italia e il sogno del disco che però non è bastato.
Ha venduto circa 3.000 copie nel primo mese ma poi, senza promozione, niente più. Tante promesse ma in concreto pochissimo.
«Ti invitano ad investire per avere successo ma non serve – spiega Scianna – rischi invece, come me, di rimanerci sotto. E per fortuna mi sono fermato in tempo. Devi disporre di notevoli quantità di denaro altrimenti non ce la fai. Il problema è che in Italia il musicista non è riconosciuto come professione e quindi sei costretto a scendere continuamente a patti: per le serate, per esibirti, per cercare di vivere con la musica. E infatti non ci riesci».
E aggiunge: «La tv qualcosa dà, ma poi il ricambio è troppo rapido e non hai tempo di affermarti e comunque non conviene: la promozione, i viaggi, la pubblicità, è tutto a tue spese».
Da Castagneto Carducci Scianna ha sempre inseguito il sogno della musica fino alla grande occasione del palco televisivo.
E conclude: «Adesso il desiderio più immediato è quello di trovare presto un altro lavoro per riconquistare un minimo di serenità e dignità».
Divina Vitale
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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