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Lucca

Introiti dal “soggiorno”: ecco lo strano utilizzo

di Barbara Antoni
Introiti dal “soggiorno”: ecco lo strano utilizzo

Sostegno a manifestazioni e rievocazioni tradizionali, fondi a copertura della convenzione con Itinera e altri interventi. Poco per la promozione

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LUCCA. È stata utilizzata per sostenere manifestazioni ormai consolidate e rievocazioni storiche, per pagare incarichi di collaborazione nel contesto dell’Osservatorio turistico, arredi urbani e anche il rifacimento della pavimentazione di piazza San Michele. Ma i proventi della tassa di soggiorno 2014 (544.588,89 euro in totale) sono stati usati poco, anzi pochissimo, per attività di promozione turistica in senso stretto: la cifra più importante del capitolo cosiddetto “promozione” è quella a copertura della convenzione con Itinera, la società partecipata al 100% dal Comune che gestisce lo sportello di piazzale Verdi (e da ieri del parcheggio Palatucci).

È tutto scritto nel report che l’amministrazione comunale ha presentato alle associazione di categoria.

Un elenco di spese sostenute nel 2014 e divise in tre capitoli, per un totale di 946, 665,46 euro. Con una premessa, che poi è la norma di legge: «Il gettito derivante dalla tassa di soggiorno per il 2014 è stato destinato a finanziare interventi in materia culturale e turistica come previsto dall’articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011 dove recita “Il gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno di strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici. Che sono la promozione turistica, l’informazione e l’accoglienza turistica, cura e manutenzione dell’arredo urbano, restauro monumenti, interventi promozionali con altri enti locali o nell’ambito dell’osservatorio turistico».

Settore culturale e turistico. Il primo dei tre capitoli ha importato una spesa di 275.434 euro, così ripartita: 6.586 euro sono stati destinati al Dance Meeting, 56.119 spesi per Anfiteatro Jazz, 14.566 per Il Canto degli alberi (all’Orto Botanico), 58.757 per il Summer Festival, 24.148 per I giorni di San Paolino, 7.547 per la Notte Bianca, 35.252 per il Settembre Lucchese, 30mila per Jazz Donna e Lucca Film Festival (insieme), 12.585 per la MilleMiglia, 10mila per Letterathe, 10mila per Grandi Cru della Costa Toscana, 5mila per Asd Bridge Lucca, 5.171 per il Natale. Manifestazioni che, come è evidente, esistevano anche prima della tassa di soggiorno, e anche prima sostenute dall’amministrazione, ma attraverso altri capitoli di bilancio.

Promozione e accoglienza. È questo il capitolo di spesa più corposo (539.236 euro), perché contiene anche la spesa per Itinera (432.624 euro). Le altre voci di costo sono le seguenti: 15.310 euro per le rievocazioni storiche, 10mila per il Lu.Be.C, 8.492 per la partecipazione alle fiere del turismo di Rimini e Lugano, ventimila euro invece per il protocollo d’intesa per la promozione turistico siglato da Comune, Provincia e Camera di Commercio, 18mila per il progetto “Luccaappealplan” (del quale, facendo ricerche, non si trova traccia) e 34.810 per la promozione attraverso prodotti multimediali.

Arredo urbano e restauri. Ultimo capitolo. Nel quale rientrano centomila euro usati per il rifacimento del sagrato di San Michele (insieme ai 150mila ricevuti dalla Fondazione Crl), 12 mila euro di collaborazioni nell’ambito dell’Osservatorio turistico di destinazione e 19.994 euro per l’arredo urbano. Con i proventi della tassa di soggiorno è stato coperto alla fine poco più della metà della spesa totale dei tre capitoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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