Proteste
Incassi da multe, più trasparenza
L’ex assessore Chiari all’attacco: si spieghi come si usa le risorse
LUCCA. Una pioggia di domande, ma su tutte una: come vengono impartiti i proventi da sanzioni stradali? Marco Chiari, ex assessore della giunta di Mauro Favilla, le rivolge agli attuali assessori Francesca Pierotti e Celestino Marchini.
«Voi che vi occupate di traffico, viabilità, sicurezza stradale e relativi interventi riguardanti ammodernamenti, manutenzioni segnaletica verticale e orizzontale, siete a conoscenza che l’articolo 208 del Codice della Strada intitolato “Proventi dalle sanzioni” prevede al punto 4 che una quota pari al 50% degli stessi proventi sia destinata proprio ai vostri settori e che al punto 5 dello stesso articolo sia previsto che la giunta con apposita delibera debba determinare le quote da destinare alle finalità sopra citate?».
Continuano le domande di Chiari. Sapete, domanda ancora Chiari ai due amministratori, «che lo stesso ente può destinare in tutto o in parte il restante 50% alle stesse finalità? Io vi chiedo: dove è reperibile questa delibera e dove e come sono stati impegnati questi soldi provenienti dalle sanzioni?». Perché, continua Chiari, «nel bilancio si trovano solo somme esigue per la manutenzione delle strade e la messa in sicurezza delle stesse? Ipotizzando un’entrata per l’ente, dalle sanzioni amministrative, pari di almeno (cifra sicuramente a ribasso) più di 3 milioni, perché non viene investito nella sicurezza un milione e mezzo pari al famoso 50% previsto dal codice? Dove vanno a finire quei soldi? Anche in quel caso - sottolinea Chiari - si parla di oltre 3 milioni annui che entrano nelle casse dell’Ente, a cosa servono».
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