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Lucca

Esame della patente taroccato: condannati

Esame della patente taroccato: condannati

La Polstrada scopre tre stranieri collegati via cellulare con un suggeritore che dava le risposte esatte

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LUCCA. Avevano una conoscenza molto limitata della lungua italiana, davvero insufficienei per sostenere un esame. Ma avevano bisogno di prendere la patente. Impossibile, però, comprendere le domande dei quiz e rispondere. E allora tre stranieri – due indiani e un pakistano – si sono rivolti a un’organizzazione che a pagamento si è offerta di dare una mano suggerendo le risposte con un ponte radio. Il prezzo, 500 euro per ogni licenza di guida conseguita.

Il trucco è stato però scoperto dalla polizia stradale e i tre extracomunitari hanno subito un decreto penale di condanna: 45 mila euro a testa. Resta da vedere se pagheranno.

Il trucco è stato svelato durante una sessione di esami alla Motorizzazione di viale Luporini dove i tre -  provenienti dalle province di Modena, Brescia e Reggio Emilia – si erano rivolti per dare l’esame con una modalità agevolata: non avendo padronanza dell’italiano, hanno chiesto e ottenuto di rispondere al videoterminale. Un’opportunità prevista dalla legge, ma che non viene concessa da tutte le motorizzazioni. A Lucca sì. I tre esaminandi si sono presentati e hanno iniziato il test. Con le cuffie agli orecchi, come previsto.

Ma in realtà a rispondere ai quesiti sui segnali stradali, le precedenza, il funzionamento del motore e tutto il resto non erano loro. Era il complice. I tre grazie a un apparecchio ricetrasmittente entravano in contatto con il “suggeritore” che parlava al cellulare.

Sul telefonino era attiva una sim straniera, fatto che non ha permesso di arrivare all’identificazione e alla denuncia della persona che forniva le risposte. Tutte esatte, tra l’altro. Ma proprio la rapidità con le quali i tre rispondevano ai quiz aveva insospettito il personale della Motorizzazione e gli agenti della Polstrada. Che hanno scoperto l’inganno e sospeso la prova dei tre stranieri, denunciati per il reato di falso ideologico per induzione in errore e ora condannati con decreto penale dal pm Aldo Ingangi. Se vorranno prendere la patente, dovranno fare come tutti gli altri: studiare e imparare il Codice della strada.

Non è la prima volta che a Lucca qualcuno tenta di prendere la patente facendosi indebitamente aiutare dall’esterno. Due anni fa, per esempio, con una microtelecamera messa nell'occhiello della giacca, e un piccolissimo (ma potente) auricolare nell'orecchio, al posto della cintura dei pantaloni una ricetrasmittente un cittadino cinese residente a Lucca si era presentato alla Motorizzazione per risostenere l'esame : all'esterno dell'edificio, chiusi in un'Audi 4, alcuni suoi connazionali che via etere gli suggerivano le risposte ai quiz. Ma dopo l'esame (superato) l'orientale era stato scoperto dalla polizia stradale.

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