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A Lucca il trend resta negativo

A Lucca il trend resta negativo

Inquinamento ai livelli del 2007, mentre a Firenze e altrove l’aria migliora

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LUCCA. Il numero delle centraline per rilevare la qualità dell’aria è calato, ma questo non cambia la qualità del lavoro che viene svolto. Lo assicura Gaetano Licitra, responsabile dell’Arpat di Lucca. Secondo il suo intervento nella zona della Piana il livello di inquinamento tende a permanere e a rimanere costante nel tempo nonostante il calo del traffico. «A Capannori i livelli di particolato nell’aria sono i soliti del 2007 mentre altrove c’è un trend che cala, segno - dice Licitra - che non è legato al numero dei mezzi che circolano nella Piana. A Firenze il livello degli sforamenti è passato dai 100 del 2008 ai 35 dello scorso anno, questo vuol dire che è possibile intervenire per migliorare la situazione e che le soluzioni di facciata servono a mettersi la coscienza a posto, mentre occorre lavorare su vari livelli».

Per far questo bisogna capire bene le caratteristiche del territorio e l’origine delle Pm10 che si trovano nell’aria. «Per questo abbiamo un laboratorio mobile a supporto che ci consente di approfondire, perché per prendere provvedimenti è necessario avere una strumentazione affidabile e credibile. I periodi critici sono sempre da gennaio ad aprile e da novembre a gennaio, è chiaro quindi che il fenomeno degli sforamenti è legato al riscaldamento e ai fattori metereologici. Inoltre i dati ci dicono che non dobbiamo criminalizzare gli impianti che producono energia dalla biomassa. L’importante è che sia pulita e di filiera, nel senso che non dev’essere caricata sui camion e poi trasportata. Se sono ben gestiti e rispettano questi standard, li possiamo vedere positivamente».

Dal convegno sono arrivate anche per prime indicazioni sul da farsi: ordinanze per la limitazione e la proibizione dell’utilizzo della legna per il riscaldamento domestico. I tecnici della Regione, Roberto Scodellini e Furio Forni, poi propongono un accordo con le società che si occupano della raccolta dei rifiuti affinché attivino il servizio gratuito di raccolta degli sfalci per evitare i cosiddetti abbruciamenti delle stoppie e dei residui dell’agricoltura. Inoltre si propongono divieti di circolazione per i veicoli diesel euro euro 1, euro 2 ed euro 3. Uno dei migliori rimedi naturali è sicuramente il vento, ma la conformazione geografica della Piana di Lucca, non troppo ampia e circondata da rilievi, è ideale per portare all’accumulo di inquinanti e quindi al superamento degli standard giornalieri. Un problema che riguarda Capannori, Porcari, Lucca e Montecatini ma anche tuti i comuni che stnno nel mezzo. Per questo il coordinamento dei piani di azione comunali è fondamentale per raggiungere risultati efficaci. A occuparsi di seguire il progetto è Massimo Battaglia, della Scuola Sant’Anna di Pisa, che individua misure strutturali e misure contingibili per ridurre il fenomeno degli sforamenti. (a.p.)

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