Lutto
Morto schiacciato dal muletto, tragedia ancora tutta da chiarire
L’Asl 2 consegna al magistrato la relazione sull’incidente all’Agraria Coturri costato la vita a Andrea Buchetti, 55 anni, autotrasportatore e attrezzista di scena di molti registi famosi
LUCCA. La relazione è sul tavolo del sostituto procuratore Elena Leone. Un fascicolo voluminoso quello dell’Asl 2 per cercare di ricostruire la dinamica dell’incidente avvenuto domenica all’Agraria Coturri di S. Maria a Colle e costato la vita a Andrea Buchwetti, 55 anni, autotrasportatore e attrezzista di grandi registi che abitava in piazza San Martino.
Buchetti è morto schiacciato da un transpallet che si è riubaltato. Si tratta di un mezzo che include un carrello elevatore non impilatore, con guidatore a piedi o a bordo munito di forche per il sollevamento da terra e al trasporto: non è costruito per sollevare e impilare merci, ma solo per movimentarle.
Al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati e la Procura non ha disposto l’autopsia. Il medico legale Stefano Pierotti ha eseguito l’esame esterno del cadavere e l’accertamento ha evidenziato uno schiacciamento della testa e dell’emitorace sinistro. L’area del negozio di agraria e il transpallet sono stati messi sotto sequestro.
Buchetti aveva raggiunto l’agraria insieme all’amico Andrea Chelini, ex dipendente della ditta che aveva chiesto ai titolari Andrea e Saverio Coturri le chiavi per poter prendere alcune scaffalature dell’azienda, che sta per essere venduta, e collocarle in un fondo a S. Anna dove intende aprire un’attività commerciale.
L’autotrasportatore con la passione del cinema (aveva lavorato come attrezzista di scena anche con Bernardo Bertolucci, Jane Campion e Peter Greenaway) secondo la ricostruzionedei fatti si è messoe a manovrare il transpallet elettrico. Ma qualcosa è andato storto. Prima ancora che possa movimentare le scaffalature è avvenuto l’incidente.
Possibile che una delle forche metalliche abbia urtato contro un soppalco e si sia ribaltato, per poi schiacciare Buchetti che non ha avuto via di scampo. Non ha avuto neppure il tempo per cercare di mettersi in salvo. Tutto si è svolto in pochi secondi.
Adesso la magistratura vuol fare luce su diversi aspetti. Il pm Leone vuole infatti sapere se Buchetti era stato autorizzato dal proprietario del carrello elevatore ad azionarlo e in caso contrario chi gli aveva dato il permesso. Da chiarire anche se il mezzo meccanico era stato revisionato di recente e la causa esatta del suo ribaltamento che ha provocato il decesso dell'arredatore cinematografico.
Il magistrato vuol conoscere l’eventuale tipo di rapporto lavorativo che intercorreva tra la vittima, i proprietari della ditta e la persona che lo aveva incaricato di azionare il transpallet.
Oggi dovrebbe essere resa nota la data dei funerali di Buchetti, che proviene da una famiglia di commercianti di articoli sportivi molto nota in tutta la Lucchesia.
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