Sicurezza
Aliante precipitato, incidente provocato da un errore umano
Gli esperti dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo non hanno dubbi e la Procura chiede di archiviare l’indagine
TASSIGNANO. Fu un errore umano a provocare il 10 agosto dello scorso anno l’incidente aereo in cui a Tassignano persero la vita due piloti acrobatici precipitati con un aliante (di proprietà del Club Volovelistico Toscano): le vittime furono Leonardo Ambrogetto, 55 anni, istruttore di volo fiorentino e Stefano Boschi, 34 anni, di Pratovecchio in provincia di Arezzo. È la conclusione a cui sono arrivati gli esperti dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo che hanno depositato la loro perizia: sulla base della relazione il pubblico ministero Salvatore Giannino ha chiesto al giudice per le indagini preliminare di archiviare l’inchiesta.
Secondo i tecnici dell’Ansv, la causa della tragedia è da attribuirsi a una perdita di controllo in volo dell’aliante a seguito del distacco della semiala destra determinato dall’effettuazione di una brusca manovra per cercare di raddrizzare il velivolo che stava scendendo in picchiata. A una velocità non inferiore ai 262 chilometri orari.
Impossibile stabilire chi aveva sbagliato poiché entrambi i piloti avevano i comandi.
La manovra aveva avuto l’effetto di far spaccare l’ala a causa della fortissima pressione dell’aria unita alla manovra repentina, tentata da uno due piloti nel disperato tentativo di riallineare l’aliante. Secondo l’Ansv «l’aliante poco prima del distacco della semiala era venuto a trovarsi in un assetto di volo in picchiata, con velocità in rapido incremento: per oltre 5 secondi non è stata apportata alcuna correzione di assetto, con la conseguenza che la velocità di volo è aumentata oltremodo. Il violento intervento a cabrare effettuato sui comandi di volo è ragionevolmente riconducibile alla necessità di evitare l’impatto con il terreno in rapido avvicinamento. Tuttavia, data la condizione di velocità massima prossima alla Ven (quella massima), l’intervento ha sollecitato oltre i limiti consentiti le capacità di resistenza strutturale dell’aliante».
Il decollo era avvenuto domenica 10 agosto 2014 intorno alle 11,30 per un volo di circa un quarto d’ora finalizzato all’esecuzione di alcune manovre acrobatiche da parte del pilota responsabile del volo.
L’aliante si era regolarmente sganciato dall’aereo che lo aveva portato in quota.
Tutto procedeva secondo i piani prestabiliti. Ma pochi minuti dopo era avvenuto l’incidente.
L’aliante era sceso a velocità eccessiva e nel tentativo di far tornare la situazione alla normalità si era verificato il distacco della semiala destra dalla fusoliera. Non avendo più alcuna possibilità di controllo dell’aeromobile, i due piloti avevano abbandonato l’aliante tentando, almeno uno dei due, l’apertura del paracadute personale. Ma era stato tutto inutile.
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