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Noleggia auto online ma viene beffato

Un'auto a noleggio
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Un'auto a noleggio

Paga 99 euro, il veicolo però non gli viene consegnato. Fa ricorso e ottiene 4 euro: il resto viene addebitato come penale

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LUCCA. Prenota un'auto a noleggio via internet, anticipando subito la spesa: 99 euro, pagati alla prenotazone online tramite carta di credito. ma quell'auto noleggiata non la riceverà mai in consegna. Chiede il rimborso ma si vede inviare solo 4 euro: i restanti 95 vengono trattenuti, viene spiegato, come penale per il mancato ritiro.

Lo sventurato noleggiante, lucchese, si è rivolto allo sportello di Federconsumatori di Lucca. Che partendo da questo caso ha segnalato all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la presenza di clausole di presunta natura vessatoria contenute nei contratti di una nota società di autonoleggio.

Nello specifico, spiega in modo più puntuale Federconsumatori, "un utente - dopo aver prenotato il noleggio dell'autovettura tramite il portale internet della società e versato - con carta di credito - l’importo di 99 euro – a titolo di corrispettivo per il servizio, si è visto poi negare la consegna del veicolo, senza che la società in questione abbia fornito un’adeguata motivazione sull'accaduto. Pertanto, è stato presentato reclamo, chiedendo il rimborso della cifra versata da parte dell'utente; a seguito del reclamo, la società ha riconosciuto solamente il rimborso di 4 euro, trattenendosi i rimanenti 95 a titolo di penalità per il mancato ritiro del mezzo".

L’elevato importo della penale - oltre a non essere ammissibile, in quanto la responsabilità del mancato ritiro dell'autovettura, in questo caso, non è imputabile al consumatore, bensì al professionista - può individuare una clausola vessatoria. “Secondo il codice del consumo - puntualizza Fabio Coppolella - presidente provinciale della Federconsumatori - sono vessatorie quelle clausole che impongono al consumatore il pagamento di una somma di denaro, a titolo di penale, di importo manifestamente eccessivo, nonché quelle che estendono l'adesione del consumatore a clausole che non ha avuto la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto”.

Per queste ragioni – prosegue Coppolella - "la nostra associazione, ravvisando uno squilibrio contrattuale nel rapporto tra consumatore e professionista ed il conseguente svantaggio per i diritti degli utenti, ha ritenuto opportuno portare il caso all'attenzione dell’Autorità competente".

Per maggiori informazioni rivolgersi agli sportelli Federconsumatori presenti in provincia di Lucca (tel. 0583/4415; e-mail: federconsumatorilucca@gmail.com).

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