Proteste
Sette accattoni multati uno aveva un coltello
Operazione di polizia municipale e carabinieri in centro e al mercato ambulante Raccolta di firme di Forza Italia: «La gente è stufa di essere molestata per strada»
LUCCA. Carabinieri e polizia municipale impegnati nella lotta all'accattonaggio in centro storico. Ieri i controlli hanno riguardato il centro storico e hanno visto impegnati un agente in borghese, due ufficiali per il coordinamento del servizio insieme ad altre due pattuglie della municipale in divisa e altrettante dei carabinieri. In totale sono state identificate 7 persone di cui 5 sanzionate per violazione dell'ordinanza sindacale contro l'accattonaggio molesto che prevede una multa di 50 euro e il sequestro cautelare delle somme di denaro incassate con l'attività illecita.
Una delle persone controllate durante il servizio, portata in caserma dai carabinieri per la verifica dei documenti, è stata trovata in possesso di un'arma da taglio e quindi, dopo l'identificazione, è stata denunciata per porto abusivo di armi.
In via Bacchettoni inoltre, nei pressi di Porta S. Jacopo, l'agente in borghese ha individuato un venditore abusivo ma nel momento in cui cercava di avvicinarlo, l'uomo si è dato alla fuga sulle Mura facendo perdere le proprie tracce. Nello scappare però ha abbandonato a terra la merce: complessivamente sono state recuperate 10 borse con marchio contraffatto che sono state sottoposte a sequestro penale.
Contro il fenomeno dilagante del’accattonaggio scende in campo Forza Italia che lancia una petizione popolare (la raccolta di firme inizierà dopo Pasqua) per chiedere provvedimenti al sindaco e al prefetto.
«Ad Alessandro Tambellini - dicono il capogruppo Marco Martinelli e Mauro Macera - chiediamo di aggiornare e modificare l'ordinanza in vigore, che risale all'aprile del 2009, prevedendo tra l'altro sanzioni amministrative più severe e la sospensione di tutti gli eventuali contributi elargiti dal Comune di Lucca alle persone individuate a pratica l'accattonaggio molesto».
Secondo Forza Italia, introdurre sanzioni più severe, solo dal punto di vista pecuniario, non porta ad alcun risultato «perché nella stragrande maggioranza dei casi non vengono pagate. Dunque bisogna incidere sui contributi che chi compie accattonaggio molesto prende eventualmente dal Comune».
Al prefetto Giovanna Cagliostro, invece, i forzisti chiedono di convocare al più presto il tavolo sulla sicurezza urbana allo scopo di limitare il disagio subito da cittadini e turisti.
«Per combattere più efficacemente anche il pendolarismo degli accattoni molesti che arrivano da altri Comuni della provincia occorre una strategia ben definita e sanzioni identiche. Quindi, niente più aiuti finanziari anche a chi proveniente da altre realtà dovesse essere sorpreso a Lucca. Sappiamo che esiste un vuoto normativo e che quindi la polizia municipale può arrivare fino a un certo punto. Ma a nostro avviso sarebbe importante quantomeno intensificare i controlli. A San Vito si è arrivato al punto che gli accattoni non si limitano a infastidire la gente per strada, ma ora suonano il campanello alle case e chiedono soldi. Viale San Concordio è pieno di mendicanti e accattoni: uno per negozio».
La petizione di Forza Italia sarà pubblicizzata con locandine nei negozi del centro e della periferia e verranno poi organizzati punti di raccolta delle firme. «Ci sono accattoni che offendono e minacciano, la gente non ne può più. La nostra è una battaglia di civiltà, condivisibile da tutti al di là degli schieramenti politici».
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