Sicurezza
Droga all’Itc e all’Agrario si cerca lo studente pusher
Il cane Pando ha scovato uno spinello, due dosi di marijuana e dieci di hashish La preside: un dispiacere enorme. Saremo più rigidi, lo siano anche i genitori
LUCCA. Poliziotti della squadra mobile in azione con il cane antidroga in due istituti di scuola media superiore. I controlli eseguiti all’interno dell’Itc Carrara in viale Marconi e nell’Agrario di Mutigliano hanno fatto scoprire una quantità di stupefacenti: marijuana e hashish. Gli agenti sono ora sulla pista dello spacciatore: si cerca tra gli studenti.
I sopralluoghi sono stati effettuati dalla sezione Narcotici nell’ ambito dei consueti controlli effettuati con l’ appoggio del nucleo cinofili della polizia di Stato di Firenze, concordati in precedenza con le autorità scolastiche.
Il primo controllo è stato svolto all’Itc Carrara di viale Marconi; qui il cane antidroga Pando, nel corso dell’ispezione al plesso e alle sue immediate adiacenze, ha rinvenuto, spiega la questura, due dosi di marijuana e uno spinello nel cortile interno dell’istituto. Evidentemente, viene sottolineato, qualche studente, impaurito delle conseguenze, alla vista del cane poliziotto ha pensato di disfarsi della droga gettandola dalle finestre.
Il cane poliziotto ha effettuato un ritrovamento anche all’ istituto Agrario di Mutigliano: all’interno di un bagno ha scovato, abilmente occultato, un contenitore con dieci dosi di hashish pronte per essere spacciate, per un peso complessivo di oltre 15 grammi. La polizia ha avviato le indagini per risalire allo spacciatore. «Anche in questo caso - viene sottolineato - il preside ha ringraziato la polizia, sottolineando l’ importanza di controlli del genere per prevenire l’abuso di sostanze illegali e dannose».
Questo il dato di cronaca riportato dalla polizia. Che la professoressa Alessandra Venturi, dirigente di tre istituti (Carrara, l’Agrario Busdraghi e l’istituto per geometri Nottolini) conferma, con non poco dispiacere. «Quando è stato ritrovato nel cortile del Carrara, lo spinello era ancora acceso - racconta -. Il resto del ritrovamento consiste in un pacchettino molto piccolo».
Una sorpresa alquanto sgradita, totalmente inaspettata, il ritrovamento delle dieci dosi di hashish all’Agrario Busdraghi. «Ci ha sorpreso che siano state trovate queste cose - afferma la preside -. Dieci dosi sono tante e di certo non per uso personale. È stato un dispiacere grandissimo. Sia all’Agrario che al Carrara i pacchettini erano avvolti nel cellophane, tutto fa pensare che fossero preparati per essere consumati fuori dalla scuola. Al Nottolini invece i controlli hanno dato esito negativo. Sono stata io a richiederli, pensando che potesse essere un’esperienza anche per i ragazzi vedere i cani antidroga in azione: di certo più tranquillizzante di altri tipi di controlli».
Purtroppo, continua, «non credo sia possibile sradicare l’abitudine all’uso delle sostanze solo con la presenza degli agenti e dei cani poliziotto. L’intervento della polizia è sicuramente di aiuto. D’ora in poi saremo noi a scuola a sgranare di più gli occhi, a fidarci di meno. Stringeremo le briglie, saremo più rigidi. Ma vero è che oltre il controllo visivo non possiamo fare altro». Per questo la professoressa Venturi invita anche i genitori ad alzare il livello di attenzione sui figli, «a controllare di più dove la scuola non arriva. Forse non riusciremo a cambiare le abitudini alle sostanze a chi ce l’ha, ma possiamo essere di stimolo per distogliere gli altri dall’iniziare a usarle», conclude.
Barbara Antoni
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