Il Tirreno

Lucca

prima infanzia

Nidi, la retta si paga in base all’Isee

Nidi, la retta si paga in base all’Isee

Tariffe da 40 a 350 euro. Esenzioni possibili solo per requisiti sociali

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Stabilite le nuove rette per gli asili nido: niente gratuità, ogni famiglia pagherà in base al proprio Isee da 0 a 24mila euro. Invariate le rette per i servizi educativi integrativi e il sistema di esenzioni/ agevolazioni.

Come già fatto per i servizi mensa e trasporto scolastico a febbraio, l’amministrazione stabilisce le nuove rette, in vigore dall’anno scolastico 2015 /2016, dei servizi educativi della prima infanzia (asili nido).

Anche per i nidi l’amministrazione comunale ha tenuto conto della nuova normativa che ha introdotto un diverso sistema per il calcolo dell’Isee. Le scelte operate, viene spiegato, «vanno nella direzione di produrre maggiore equità nella contribuzione da parte delle famiglie, con estensione anche ai servizi per la prima infanzia del sistema cosiddetto lineare già utilizzato per gli altri servizi (mensa e trasporto) e che fa sì che ogni nucleo familiare paghi il servizio in maniera proporzionale a quello che è il proprio Isee in un range che va da 0 a 24.000 euro». A differenza dei servizi mensa e trasporto scolastico, per i servizi educativi prima infanzia non sono previste quest’anno, come già negli anni passati, esenzioni totali dalla rette in base al reddito, ma solo in base ai criteri stabiliti per le prestazioni sociali.

Chi ha un Isee di 0 euro dovrà corrispondere 40 euro al mese per la frequenza corta dell’asilo nido (7.30-14.30) e 50 euro per la frequenza lunga (7.30-16.30), con costo del pasto di 3,05 euro al dì. Chi ha un Isee pari o superiore a 24.000 euro dovrà corrispondere 300 euro mensili per la frequenza corta e 350 euro quella lunga: il pasto in questo caso costerà 4 euro al giorno. All’interno di queste cifre massima e minima ogni utente avrà una tariffa costruita sul proprio Isee.

Le famiglie che decideranno di non presentare la certificazione automaticamente saranno inserite nella fascia contributiva più alta. L’amministrazione ha fatto la scelta di lasciare invariate rispetto allo scorso anno le tariffe per la frequenza ai servizi integrativi: Spazio gioco, Centro bambini e famiglie, nonché il sistema delle esenzioni e agevolazioni.

In particolare, la tariffa è ridotta del 25% per ciascuno dei due fratelli frequentanti lo stesso servizio o due diversi servizi educativi 0-3 anni. Nel caso i fratelli siano più di due, la riduzione è pari al 30% della tariffa dovuta per ciascuno. È prevista l'esenzione totale dal pagamento delle rette e/o dei buoni pasto in casi di grave disagio socio-economico in base a documentata relazione del servizio: nel caso in cui le condizioni di grave disagio si verifichino nel corso dell’anno scolastico, l’esenzione potrà essere disposta a partire dalla data della richiesta. «Adesso – dichiara l’assessore alla scuola Ilaria Vietina – la contribuzione delle famiglie si configura in dimensioni proporzionali al proprio reddito. I servizi sono mantenuti e ampliati con l'introduzione del Centro bambino e famiglia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze