Sicurezza
Terrorismo, il ministro Alfano: rischio zero non esiste. Perciò l'imam di Lucca è stato espulso
A margine del dibattito sull'Expo a cui partecipa anche il presidente della Repubblica, il titolare del Viminale ha spiegato la logica delle espulsioni, tra cui l'ultima dell'imam della Lucchesia
FIRENZE. L'imam di Lucca fomentava l'odio, per questo è stato espulso dal nostro Paese. Lo ha spiegato a Firenze - nel corso del suo intervento a Palazzo Vecchio all'incontro sull'Expo a cui partecipa anche il presidente Sergio Mattarella - il ministro degli Interni, Angelino Alfano: "Ho espulso 26 sospettati di radicalismo violento. Proprio ieri ho espulso l'imam di Lucca proprio per evitare che continuasse un'opera di incitamento all'odio".
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.11128189:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2015/03/27/news/terrorismo-un-altra-espulsione-ora-in-toscana-l-isis-fa-paura-1.11128189]]"Abbiamo individuato delle chiare evidenze - ha detto il ministro - di azioni di radicalismo e di radicalizzazione estrema e anche di proselitismo. In tutti i casi non si può inneggiare all'odio nel nostro Paese". "Noi abbiamo prova in tutta Europa di presenza di terroristi o di aspiranti terroristi - ha poi aggiunto - questo un dato della cronaca purtroppo, non della storia, ed abbiamo visto i terroristi realizzare una terribile cronologia del terrore in maratone, strade, metropolitane, musei, redazioni di giornali. Nessun Paese può dirsi a rischio zero. Noi non abbiamo tracce di minacce specifiche, certamente lavoriamo con tutte le espulsioni necessarie e ieri abbiamo realizzato l'ultima, quella dell'Imam della provincia di Lucca. L'obiettivo finale quello di realizzare un evento, quello dell'Expo, in piena sicurezza".
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