Italia
Incroci a rischio, proteste a Capannori
Nel mirino l’intersezione fra via San Cristoforo e via delle Ville a Lammari e la pericolosità di via del Casalino a Tassignano
LAMMARI. Incroci da passare con il fiato sospeso, pedoni a rischio di “travolgimento” da parte degli automobilisti. Si moltiplicano le segnalazioni dei cittadini capannoresi sui punti critici della viabilità e con la richiesta indirizzata all’amministrazione comunale di prendere provvedimenti.
Il primo problema è quello dell’accesso all'incrocio tra via San Cristoforo e via delle Ville a Lammari, che è diventato una roulette russa. Un pezzo di strada stretto ed angusto, dalla visibilità ridotta al minimo, sempre più rischioso per gli automobilisti che ci transitano ogni giorno.
Dopo l'ennesimo incidente, che è avvenuto pochi giorni fa, una cittadina ha scritto al sindaco Luca Menesini per proporre di modificare l'accesso alla strada e trasformare via San Cristoforo a senso unico verso via del Cimitero per “bypassare” via delle Ville.
«L'immissione di via S.Cristoforo in via delle Ville a Lammari è molta pericolosa, gli incidenti più o meno gravi sono molteplici. Come utente vorrei proporre di fare di via SanCristoforo un senso unico da via delle Ville verso via del Cimitero, considerando che nel tratto interessato ci sono pochissime utenze e si eviterebbe l'entrata in via delle Ville».
Da Lammari a Tassignano, dove i residenti da tempo sensibilizzano l'amministrazione sulla necessità di mettere in sicurezza via del Casalino, soprattutto all'incrocio con via dei Baccioni e via della Chiesa. Quando scatta il “rosso” del passaggio a livello le auto acceleranno a tutta velocità e la strada, già piccola e stretta, diventa ad alto rischio, soprattutto per i pedoni.
C'è il sottopasso pedonale, ma si trova qualche metro più in là. Gli abitanti chiedono di intensificare i controlli dei vigili e regolare il traffico (molto intenso nelle ore di punta), anche per scoraggiare il transito dei mezzi pesanti in barba ai divieti (che dovrebbe essere attenuato dall'apertura del nuovo scalo merci), limitare la velocità delle auto e i parcheggi selvaggi nel centro della frazione, soprattutto delle auto sulla pista ciclo-pedonale che rende disagevole e pericoloso l'incrocio con via della Chiesa.
Richieste, quelle che arrivano dalla popolazione della frazione, che sono passate da un'amministrazione all'altra senza trovare però una soluzione veramente efficace.
Qualcosa intanto è stato fatto grazie alle battaglie del comitato paesano e dei consiglieri comunali per difendere la vivibilità. Dalle strisce pedonali (ora a dir la verità un po' consumate), al limite di 30 chilometri orari e all'apposizione di cartelli che indicano di spegnere il motore quando i veicoli sono fermi per la chiusura del passaggio a livello.
L'assessore ai lavori pubblici Gabriele Bove, rispondendo una settima fa ad un'interrogazione del consigliere di opposizione Giovanni Marchi relativa allo stato dell'arte del progetto del sottopasso carrabile in via dei Baccioni, ha promesso che saranno «valutate soluzione per incrementare la sicurezza in via del Casalino dove abbiamo già installato un Velo Ok e ridotto il limite di velocità. Al vaglio anche la possibilità di un restringimento della carreggiata attraverso la segnaletica orizzontale per scoraggiare la cattiva abitudine degli automobilisti di accelerano quando il semaforo del passaggio livello sta per diventare rosso».
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