Finanza
Commesse cercansi nel centro storico
Assumono punti vendita in franchising di igiene per la casa e la persona, profumerie e articoli di pelletteria
LUCCA. Commesse cercansi. L’avviso compare su più vetrine del centro storico, di negozi esistenti, in ristrutturazione oppure di prossima apertura.
Segnali di ripresa, si direbbe, anche a giudicare dal numero di esercizi che di recente hanno aperto i battenti. In via Fillungo, ad esempio, hanno da poco iniziato l’attività una rivendita di prodotti a base di tartufo e il negozio con gli articoli a marchio Vespa; in Chiasso Barletti una frullateria e un negozio di abbigliamento giovane, in via Roma un punto vendita di ornamenti etnici. Nelle ultime settimane ha raddoppiato Pratesi, azienda fiorentina di pelletterie fabbricate alla maniera artigianale: dopo il primo punto vendita in via Fillungo, vicino alla chiesa di San Cristoforo, il secondo ha trovato sede in un fondo n via Veneto.
Chi assume. In via Fillungo, zona dei Borghi, cerca personale il punto vendita della catena Ipersoap. Sulla vetrina un cartello con l’annuncio della ricerca invita a consegnare curriculum con foto direttamente nel negozio. Cerca «commessa con esperienza» il negozio Carpisa in via Fillungo, i cui locali sono attualmente in fase di ristrutturazione (inviare il curriculum vitae all’indirizzo email mariocarpisalucca@gmail.com). Cerca personale «giovane, disponibile a iniziare subito» il negozio di prossima apertura Ortigia, franchising di profumi per la persona e per gli ambienti prodotti in Sicilia (inviare le candidature a info@ortigiasicilia.com) in fase di apertura in piazza San Michele; requisito: la conoscenza della lingua inglese. Un marchio nuovo per il centro storico lucchese, presente in Toscana, finora, solo a Firenze (oltre che a Roma, Venezia, Sciacca, Siracusa, Londra e Berlino). Perché sceglie Lucca? «Perché è una città molto frequentata da turisti - risponde Giovanna Mannel, impegnata nell’allestimento del negozio - e alla proprietà piace molto. Contiamo di aprire il 28 marzo». Sempre il 28 marzo, in via Buia apre Queen’s, altro punto in franchising di abbigliamento donna, scarpe e accessori.
I contratti. «Notiamo e siamo contenti che qualcuno assuma - afferma il segretario provinciale della Filcams Umberto Marchi -. Molti neoassunti sono venuti a informarsi da noi sui contratti che si sono visti proporre. Si tratta, in tutti i casi, di contratti a tutela crescente, quelli appena partoriti dal governo Renzi. Sono assunzioni a tempo indeterminato che consentono all’azienda, per i primi tre anni, uno sgravio fiscale di ottomila euro l’anno a dipendente. Dopo tre anni però per il lavoratore la prosecuzione del lavoro diventa un’incognita: l’articolo 18 non c’è più e può essere licenziato soltanto versandogli come penale due mensilità per ogni anno lavorato». Una «nuova forma di precariato - secondo Marchi - che arriva dopo il contratto di associazione in partecipazione, oggi abolito, e dopo i contratti di collaborazione, anche questi spazzati via col nuovo decreto sul lavoro. Sui contratti a tutela crescente non c’è da biasimare le aziende: utilizzano uno strumento che c’è».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
