La manifestazione
C’ è il nuovo regolamento per le casermette
LUCCA. L’Opera delle Mura ha approvato il nuovo regolamento di gestione delle casermette. Un atto propedeutico in vista del bando per l’assegnazione, atteso per la metà del mese di aprile. Due le...
LUCCA. L’Opera delle Mura ha approvato il nuovo regolamento di gestione delle casermette. Un atto propedeutico in vista del bando per l’assegnazione, atteso per la metà del mese di aprile.
Due le novità più rilevanti varate a conclusione della riunione di mercoledì.
La prima si riferisce alla durata della concessione, che viene raddoppiata. Si passa da 2 anni (prorogabili per altri due) a 4 anni, con la possibilità di avere una proroga per altri quattro. Otto anni in totalea condizione che, scaduto il primo periodo, l’associazione a cui è affidata la casermetta presenti una domanda di concessione collegata a un serio progetto di lunga durata.
Altro punto di rilievo del nuovo regolamento è quello che si riferisce alla durata delle aperture giornaliere. Stabilito che il minimo è di 4 ore al giorno, tutto quello che verrà in più sarà premiato con un punteggio maggiore per l’ottenimento della concessione.
Una seconda fase, da vedere nei dettagli con il bando che sta per essere pubblicato dall’Opera delle Mura.
Il regolamento varato adesso è anche il frutto del confronto tra l’Opera guidata dal presidente Alessandro Biancalana e le numerose associazioni interessate ad avere in uso le casermette. Dai colloqui sono emersi consigli interessanti.
Le casermette che andranno a bando sono otto.
Restano fuori il Castello di San Donato (dove ha sede l’Opera), la casermetta di San Regolo che fa parte dell’Orto Botanico e che tra breve verrà ristrutturata, la Casa del Boia e l’ex Canile: prevista una concessione di nove anni, con un canone a base d'asta di 12.000 euro, cioè mille euro al mese, per dare vita al Centro multimediale sulla via Francigena la Zecca.
Escluse dal futuro bando anche, le casermette del San Colombano e del Caffè delle Mura che ospitano locali pubblici.
L’Opera delle Mura ritiene di lavorare secondo principi di chiarezza e pulizia morale, partendo dal presupposto che le casermette debbano essere un importante biglietto da visita per Lucca e che il loro utilizzo sia qualificante.
Entro l’estate - aveva spiegato al Tirreno il presidente Biancalana - si intende arrivare all’assegnazione delle casermette. In alcuni casi ci sono assegnazioni che risalgano agli anni Quaranta del secolo scorso.
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