La manifestazione
«Le tariffe sono troppo alte, serve un’area gratuita»
LUCCA. In attesa della nuova segnaletica (e di controlli assidui) continua il fenomeno della sosta selvaggia al San Luca. Il fatto che si debba sostare a pagamento per ritirare le analisi o magari...
LUCCA. In attesa della nuova segnaletica (e di controlli assidui) continua il fenomeno della sosta selvaggia al San Luca. Il fatto che si debba sostare a pagamento per ritirare le analisi o magari per una visita è giudicata da molti immorale e inaudito. Non si sentono nel torto coloro che parcheggiando la loro auto impediscono l’accesso ai mezzi pubblici: «Chi dovesse avere delle urgenze reali di certo non si recherebbe all’ospedale con le navette», dicono.
Come si legge sui cartelli, posti nella zona di fronte alla struttura, la fermata è consentita solo ai taxi, ai mezzi pubblici (per i quali l’area è contraddistinta dalle consuete strisce gialle e dalla scritta “bus”) e alle auto che necessitano di sostare momentaneamente per motivi urgenti. In realtà però la sosta “momentaneamente urgente” (come reca la scritta impressa sul cartello) non è quasi mai “urgente” e soprattutto tutt’altro che momentanea. Nell’arco di tempo che va da mezzogiorno all’una infatti le sei macchine che occupavano la zona riservata alla sosta delle navette Lam, metà delle quali esibivano il contrassegno per gli invalidi, sono rimaste le stesse. Ma non erano solo queste le soste abusive nell’orario del passo, un po’ in guardia, consapevoli del torto, ma pronti a fare spallucce, diversi sono stati i lucchesi pronti a giustificarsi, ma non a rimuovere il loro veicolo: «C’è mia figlia con le stampelle, magari la visitano in fretta, io non li pago un sacco di soldi per poco tempo».
Il giudizio sul parcheggio a pagamento è indubbiamente unanime: pagare per sostare all’ospedale non è giusto. Questo è il pensiero non solo dei pazienti ma anche del personale ospedaliero, soprattutto del personale Avo (associazione volontari ospedalieri):
«Anche noi volontari siamo costretti a pagare il parcheggio 3 euro per stare in ospedale dalle 11 a poco dopo le 13 circa - spiega una volontaria Avo - per di più non percepiamo nessun rimborso».
Anche il servizio di navette Lam, la cui fermata è stata spostata, a qualche centinaio di metri dall’entrata dell’ospedale, è oggetto di critiche. Lo spostamento del capolinea non piace ai passeggeri, c’è anche chi sostiene che il bus «non sosta abbastanza a lungo per dare modo ai passeggeri di dirigersi verso la fermata e quindi non perdere la corsa», spiega un operatore socio sanitario del S. Luca.
Da qui un malessere generale che fa diventare più forte la necessità di un’area di parcheggio gratuita.
Beatrice Taccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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