Il Tirreno

Lucca

Casa del boia pronta non prima di un anno

di Luca Cinotti
Casa del boia pronta non prima di un anno

I dettagli della gara: apertura garantita dalle 10 alle 19

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LUCCA. Bisognerà aspettare (almeno) il primo maggio del prossimo anno per vedere la Casa del Boia e l’ex canile sul baluardo San Salvatore allestiti nella nuova veste di “Centro visite multimediale” della via Francigena.

A dettare i tempi sull’utilizzo futuro delle due strutture, recuperate negli anni scorsi grazie al lavoro della Fondazione Cassa di Risparmio, è il capitolato speciale del bando per la concessione, da ieri pubblicato sul sito del Comune di Lucca.

Nel documento si precisa che la data di consegna degli immobili al vincitore della gara (i termini per partecipare scadono il 22 giugno) può essere indicata per il 31 luglio prossimo. Da allora scatteranno gli otto mesi previsti per l’allestimento, da completare entro il 31 marzo 2016. Da quel momento servirà un mese per le procedure amministrative e, appunto, il primo maggio del prossimo anno dovrebbero scattare il via ai nove anni di concessione e l’apertura al pubblico.

Apertura che lo stesso capitolato prevede sia garantita almeno nella fascia oraria fra le 10 e le 19, sia nella Casa del Boia che nell’ex canile. Nel primo caso l’allestimento prevede l’ingresso al Centro multimediale dal grande arco di via dei Bacchettoni: all’interno si troveranno la biglietteria, la reception e il bookshop che condurranno alla grande sala sotterranea, con la cosiddetta “area immersiva”, il cuore della proposta multimediale per far conoscere l’itinerario dei pellegrini, in una maniera che dovrà essere «sorprendente e scenograficamente innovativa». Al primo e al secondo piano, invece, ci sarà quella che viene chiamata “area cognitiva”: «installazioni, oggetti e riproduzioni, pannelli didattici e strumenti multimediali». I biglietti potranno essere integrati anche con altri musei: e questo sarebbe senz’altro un passo avanti, visto che da anni si parla (finora con scarso successo) di un ticket unico dei musei lucchesi.

Il concessionario dovrà comunque garantire un’accesso gratuito alla Casa del boia, da realizzare dalla porta più piccola, alla destra dell’entrata principale. Questa, infatti, conduce anche all’ascensore che permette di arrivare al livello della cortina delle Mura.

Per quanto riguarda in vece l’ex canile, il punto principale riguarda il servizio di caffetteria e ristorazione. Il bando prevede di valorizzare proposte di degustazione sia di produzioni agroalimentari lucchesi, toscane e dei territori attraversati dalla Francigena, si proposte di ricette «rievocative della tradizione alimentare propria dei pellegrini».

Tutti i rischi e gli oneri della gestione delle due strutture saranno sulle spalle del concessionario. Che - a suo favore - potrà contare sugli introiti che verranno dalla biglietteria del centro multimediale, dal bookshop nella Casa del Boia, dal servizio di ristorazione nell’ex canile e, sempre in quest’ultima struttura, i proventi derivanti dall’utilizzo dei servizi igienici e ludico-sportivi. In ogni caso, i concorrenti alla gara di affidamento dovranno presentare un piano economico finanziario per dimostrare la sostenibilità economica della loro proposta. Ogni 30 gennaio, poi, il concessionario dovrà fornire al Comune i dati sui biglietti staccati, gli incassi e su introiti e spese sostenute.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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